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Sviluppo rurale sostenibile,
le Marche al top con sei Comuni premiati

RICONOSCIMENTO - Con la Toscana, la nostra regione ha ottenuto il record di Spighe Verdi. In provincia di Ancona premiata Numana
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Un campo di girasoli

 

Insieme al blu delle località costiere, le Marche si dipingono di un altro vessillo: con la Toscana sono la regione con il maggior numero di Spighe Verdi, il riconoscimento nazionale conferito alle località italiane che promuovono uno sviluppo rurale sostenibile. Lo hanno certificato Fee Italia (Foundation for environmental education) e Confagricoltura con l’assegnazione della certificazione a 46 comuni italiani. Sei quelli marchigiani che hanno ricevuto il vessillo verde: Numana per la provincia di Ancona; Grottammare per Ascoli Pieno; Matelica. Montecassiano ed Esanatoglia per Macerata; Mondolfo per il Pesarese. «Le Marche non deludono mai: sono saldamente in testa in tutte le maggiori rilevazioni nazionali, a testimonianza del buon lavoro di salvaguardia e tutela dei valori culturali, sociali economici e paesaggistici propri delle nostre comunità locali», afferma la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. È una «buona notizia, soprattutto una riconferma – continua Casini – di come l’agricoltura marchigiana fondi le proprie radici, è il caso di dire, in un concetto di innovazione che sa coniugare tradizione e cura dell’ambiente. Valori come biodiversità, qualità degli alimenti, certificazioni, salvaguardia del paesaggio sono patrimonio comune delle comunità locali sul quale la Regione Marche ha investito, con successo, le enormi risorse della Programmazione rurale 2014-2020».

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