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La Sala Gialla dà l’ok
al progetto di percorso della pace
e della memoria antifascista

OSIMO - Approvata ieri quasi all'unanimità la mozione a firma del gruppo Pd per la realizzazione di un itinerario nei luoghi delle radici storico-culturali che coinvogerà anche i comuni di Loreto, Castelfidardo, Filottrano, Offagna e Polverigi
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Osimo, la seduta consiliare di ieri

 

Il Consiglio comunale di Osimo approva quasi a maggioranza (astenuta la Lega) la mozione presentata dal gruppo Pd, primi firmatari i consiglieri Flamini e Canapa, sulla proposta di costituzione di un nuovo percorso della pace e della memoria antifascista per la ValMusone, proposto dall’Anpi.

La consigliera Eliana Flamini (Pd)

«Obiettivo della proposta – rammenta la consigliera Eliana Flamini – è ricordare l’importanza degli eventi accaduti nel nostro territorio e che sono stati fondamentali per la liberazione dell’Italia dal regime fascista, valorizzare il nostro territorio e le nostre radici storico-culturali, ma soprattutto integrare la memoria storica all’educazione ai valori fondanti della Repubblica, contribuendo contemporaneamente a sostenere un turismo sostenibile ed un forte rispetto e recupero del territorio. Altri Comuni coinvolti nel progetto sono Loreto, Castelfidardo, Filottrano, Offagna e Polverigi, ma è nel nostro territorio osimano il fulcro del percorso che passerà per la valle del Musone fino a diramarsi tra Filottrano ed in direzione Offagna per il Monte della Crescia e San Paterniano. Osimo centro viene fortemente coinvolta nella via Lionetta, Monumento ai Caduti, Palazzo Comunale e le Grotte utilizzate nel periodo della Guerra come rifugi».

La mozione è stata sostenuta anche dal gruppo consiliare delle Liste civiche. «La valorizzazione del patrimonio storico, culturale, ambientale e politico della resistenza antifascista di questo percorso – spiegano sui social media i movimenti – è l’attuazione della LR 15/2013, di cui è firmatario anche il nostro leader Dino Latini». L’Anpi sezione di Osimo esprime la propria soddisfazione e ringrazia «quanti hanno votato la mozione e chi, solo per questioni diverse e forse immotivate , si è astenuto pur plaudendo l’iniziativa. E’ un momento importante questo – scrive l’associazione partigiani – in cui tensioni diverse rischiano di mettere in pericolo la memoria comune, fonte unica della nascita delle Istituzione repubblicane, democratiche e antifasciste. Per contrastare ciò occorrono emergenzialmente strumenti nuovi che vanno al di là della testimonianza diretta che il tempo ha procrastinato; e i percorsi della memoria possono rappresentare uno strumento alternativo e valido affinché quel grande patrimonio storico, istituzionale e culturale che ha garantito sin qui la libertà, non vada disperso annullando così il sacrificio di tanti giovani uomini, giovani donne, di italiani e di italiane».

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