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Caos treni e distanziamento sociale,
i sindacati chiedono incontro in Regione

ANCONA - Dopo una domenica di disagi per i convogli soppressi a seguito dell'ordinanza del ministro Speranza, Filt Cgil sollecita una regia di indirizzo unica per viaggiatori, pendolari e personale del trasporto pubblico anche in vista della riapertura delle scuole
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Non sono bastati un guasto tecnico alla linea ferroviaria, verificatosi all’altezza di Senigallia alle 8.40, che ha provocato ritardi nelle percorrenze dei treni, e la cancellazione di 8 convogli Italo (3 dei quali sulla tratta Milano-Ancona) a seguito dell’ordinanza del ministro Speranza. La giornata di ieri è stata complicata e difficile anche per il personale Trenitalia «lasciato solo a gestire i disservi ed sovraffollamento» osserva la Filt Cgil, considerato che anche Trenitalia aveva già venduto il 100% dei posti disponibili nei propri treni a lunga percorrenza giornalieri, che l’ordinanza ministeriale ha quasi dimezzato la capacità dei treni creando disagi e situazioni di confusione e disagio. La sigla sindacale dei ferrotranvieri chiede pertanto un incontro urgente all’assessorato regionale trasporti dopo il caos treni che si è verificato sulla tratta adriatica. «Alcuni viaggiatori pretendevano il distanziamento, altri volevano occupare i posti che avevano regolarmente acquistato ed altri ancora con i treni Italo soppressi si sono riversati sui convogli Trenitalia in partenza per le stesse destinazioni. – scrive in una nota la Filt Cgil – La situazione per il personale viaggiante è stata molto difficile; i treni a lunga percorrenza, nella giornata di domenica, malgrado l’ordinanza del ministro Speranza hanno viaggiato pieni. Le misure di prevenzione e sicurezza per il Sars Cov 2 sembrano di molto attenuarsi per i lavoratori dei trasporti ed anche per i cittadini trasportati. Da questo mese, anche la Regione Marche ha tolto con ordinanza il distanziamento nel trasporto pubblico regionale (treni e bus)».

I sindacati poi fanno alcune riflessioni. «La prima: il viaggiatore che si sposta occasionalmente da Ancona a Bologna sul Freccia Argento viaggerà distanziato mentre per il pendolare che giornalmente si reca per lavoro da Ascoli ad Ancona il distanziamento non serve. La seconda: ci si sta impegnando per garantire in sicurezza la riapertura delle scuole dimenticando che, molta parte degli studenti, per andarci, viaggiano su mezzi pubblici, accalcati.- rilevano – Come Filt abbiamo già avanzato alla Regione alcune proposte. Anzitutto, una regia di indirizzo unica, l’utilizzo del settore del noleggio (ancora drammaticamente fermo) in affiancamento al trasporto pubblico in questa fase. Quindi, maggiori controlli nelle stazioni e sui mezzi pubblici, la diversificazione degli orari di apertura dei servizi pubblici e commerciali nella città e una sinergia tra le varie modalità di trasporto, ferro gomma ma anche ferro e aria. Per questo, la Filt chiede il rispetto del protocollo sottoscritto dai sindacati con il Governo che, in questa fase, sembra che troppi stiano ignorando». La Filt Marche, su questa materia, già oggi chiederà un incontro urgente all’assessorato regionale ai Trasporti.

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