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Pesca, Bellanova ad Ancona:
«Settore strategico. Ho chiesto
un miliardo per la filiera»

LA MINISTRA è stata questa mattina al mercato ittico del capoluogo, dove i rappresentanti della categoria hanno messo in evidenza criticità quali la necessità di rinnovare la flotta ed il nodo delle vongolare. Saltate le altre tappe del tour elettorale per impegni istituzionali. La titolare del dicastero: «Il 10 settembre venite a Roma e facciamo il punto su tutto»
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La ministra dell’Agricoltura e della Pesca, Teresa Bellanova

 

di Martina Marinangeli

(foto di Giusy Marinelli)

La ministra dell’Agricoltura e della Pesca Teresa Bellanova è arrivata puntualissima, questa mattina, all’appuntamento con i pescatori dorici. Al mercato ittico di Ancona, ha fatto il punto su quanto è stato realizzato per un settore fortemente colpito dall’emergenza Covid e su quanto resta ancora da fare, ascoltando anche le richieste dei rappresentanti di categoria, che hanno presentato la lista delle necessità urgenti.
«La pesca è un settore importante sul quale sto investendo molto e non a caso ho tenuto per me la delega – ha subito puntualizzato –. Va sostenuta sempre di più la filiera agroalimentare e dell’acquacoltura nel suo complesso perché sono eccellenze nella produzione, ma purtroppo stanno soffrendo anche per effetto del Covid, con la chiusura dei ristoranti. Quando tutti stavano fermi a queste persone è stato chiesto di andare avanti per aiutarci a non cambiare le abitudini alimentari degli italiani. Ora bisogna investire in questo settore perché dobbiamo arrivare ad avere un sostegno più forte sulla produzione ittica». Accompagnata dai rappresentanti marchigiani di Italia Viva – dal coordinatore regionale Piergiorgio Carrescia, ai candidati alle Regionali Federico Talè, Francesco Fiordomo, Fabiola Caprari e Franco Federici, passando per coordinatori provinciali Matteo Bitti e Silvia Rosati – Bellanova, nella doppia veste di ministra e coordinatrice nazionale del partito, ha dovuto rinunciare alle altre tappe del tour nella provincia che l’avrebbero portata a Morro D’Alba ed a Senigallia per impegni romani, ha però voluto mantenere l’appuntamento al porto dorico, dove ha ricordato di aver «combattuto per stanziare 20 milioni di euro per stanziare un bonus da 950 euro per i pescatori autonomi, rimasti fuori da tutto», annunciando poi di aver «avanzato una proposta per la ristorazione che è la filiera che più sta soffrendo in questa fase, sperando venga accolta anche dalle altre forze di maggioranza: stanziamo un miliardo di euro destinato solo alle 180mila imprese che fanno ristorazione, vincolandole all’acquisto di prodotti made in Italy perché è questa la filiera che dobbiamo sostenere».

Apollinare Lazzari

A tracciare un quadro in chiaro scuro del settore dorico della pesca ci hanno pensato i rappresentanti della categoria, a partire da Apollinare Lazzari, presidente dell’associazione Produttori pesca Ancona, che ha posto l’accento sulla necessità di lasciare ai pescatori «le giornate di pesca, perché sappiamo quando è il caso di pescare un po’ di più o un po’ di meno». Concetto ripreso anche da Federico Bigoni, vicepresidente nazionale di Federpesca, che ha sottolineato come «nessuno abbia a cuore il mare più di noi perché quello è il nostro futuro, non siamo noi a depauperarlo. A questo settore serve un rinnovo generazionale e della flotta, oltre ad una cassa integrazione ordinaria, com’è prevista per l’agricoltura». Ha infine illustrato la questione specifica delle vongolare Domenico Lepretti, presidente del Cogevo dorico: «siamo stati il primo consorzio d’Italia e tutti ci hanno preso a modello. Poi ci hanno tolto un peezzo di mare mettendo barche di San Benedetto nelle nostre acque: rivogliamo il porto di Civitanova». Adriana Celestini, presidente dell’associazione Penelope, ha infine perorato la causa delle donne nella pesca, chiedendo «il riconoscimento giuridico di collaboratrici» Questioni annose e difficili da dirimere in una mattinata, così Bellanova ha invitato i rappresentanti a Roma: «ho chiesto ai dirigenti regionali di Iv di rendersi disponibili per organizzare, per il 10 settembre, un incontro al ministero con una vostra delegazione per approfondire tutti questi aspetti».

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