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«Vi faccio uccidere dalla mafia»:
stalker finisce in carcere

ANCONA - L'uomo, un 64enne osimano, era già stato arrestato dalla polizia a inizio giugno perchè sotto casa dell'ex si era presentato con un martello. Nonostante il divieto di contatto e avvicinamento, ha continuato comunque a tartassare e minacciare la donna
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La questura di Ancona (foto d’archivio)

 

L’arresto scaturito due mesi fa per stalking non gli ha impedito di continuare a perseguitare l’ex moglie e la figlia con vessazioni e comportamenti martellanti. Ora, l’incubo delle due vittime è finito. L’uomo, un 64enne di Osimo, è stato collocato a Montacuto dopo le indagini portate avanti dalla Squadra Mobile. Durante il periodo del divieto di avvicinamento e degli arresti domiciliari scaturiti a seguito dell’intervento delle Volanti doriche a inizio giugno, l’uomo ha  violato le prescrizioni che gli erano state imposte, riuscendo a recapitare più di una lettera alla donna dove non solo la insultava, ma la minacciava includendo anche la figlia. Oltre alle lettere, numerosi sono stati pure i messaggi lasciati nella segreteria telefonica nei quali diceva chiaramente che se la donna non avesse revocato le denunce, avrebbe fatto «uccidere tutte voi e l’avvocato. Lo faccio fare dalla mafia pugliese». E proprio in Puglia l’uomo avrebbe voluto trasferirsi entro breve. L’incubo è lo scorso giugno quando la polizia lo ha arrestato una prima volta, in flagranza, mentre sotto casa dell’ex impugnava un martello. Era stato anche denunciato per possesso ingiustificato di armi e strumenti atti ad offendere poiché erano stati trovati una mazza da baseball e un cacciavite. A seguito di quell’intervento l’uomo è stato collocato in un nuovo domicilio con il divieto di avvicinarsi sia alla moglie che alla figlia. La donna ha sporto denuncia spiegando che il suo ex non aveva mai accettato la sentenza di separazione a riguardo dell’assegno mensile da corrisponderle e da lui ritenuto troppo esoso. Gli uomini della Squadra Mobile della questura di Ancona hanno portato avanti le indagini scoprendo che, nonostante al 64enne fosse impedito il divieto di contatto e avvicinamento alle vittime, continuava a perseguitare i famigliari terrorizzandoli e angosciandoli con ripetute minacce di morte ma questa mattina, in accoglimento della ulteriore richiesta avanzata dalla procura della Repubblica di Ancona, il gip ne ha disposto la reclusione nel carcere di Montacuto.

Perseguita la ex moglie e si presenta sotto casa con un martello: arrestato

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