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Caos 5stelle, Terzoni si difende:
«Ho sempre fatto il bene delle Marche»

LA REPLICA della parlamentare all'articolo di Fabrizio Cambriani e la risposta. Nella chat interna le motivazioni della mancata alleanza dei pentastallati con il centrosinistra
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terzoni

Patrizia Terzoni, deputato dei 5 Stelle

 

Patrizia Terzoni, parlamentare marchigiana del Movimento 5 stelle, replica dopo l’articolo di Fabrizio Cambirani che fotografava le tensioni interne al Movimento, mettendo nel mirino una chat di gruppo tra lei e il senatore Mauro Coltorti. Terzoni non entra troppo nel merito dei contenuti, difendendo però il suo operato in questi anni. Di seguito il comunicato di Patrizia Terzoni che pubblichiamo integralmente, e in calce la risposta dell’autore dell’articolo:

Gentile redazione di Cronache Maceratesi,
come già emerso in passato sono un’assidua lettrice del vostro portale, che ritengo tra i più puntuali e precisi nel raccontare ciò che accade nel nostro territorio. Ho avuto modo di apprezzare nel tempo i vari pezzi attraverso i quali avete garantito la copertura delle notizie e degli eventi, e ho sempre stimato il vostro lavoro, così come le persone che ne garantiscono la qualità.
Mi trovo qua a scrivervi quindi, non per mettere in discussione la qualità del lavoro di redazione nel suo complesso, né perché mi sento toccata da critiche al mio personale, critiche che so essere giustamente parte del “gioco”, e che anzi quando fatte in modo preciso e veritiero sento di poter sfruttare come ulteriore stimolo e pungolo a quanto faccio nel mio lavoro per migliorare ancora.
Trovo però impossibile lasciar passare senza rispondere, o accettare di buon grado, quanto emerso dall’ultimo corsivo di Fabrizio Cambriani. Questa è la seconda volta nel corso della mia attività politica che mi ritrovo a dover rispondere ad un articolo e al suo discutibile contenuto. E, guarda caso, trattasi sempre dello stesso autore. Nella prima occasione a suo tempo, lo stesso ha dovuto poi scusarsi e rimangiarsi le sue parole.
Ripeto: criticare, anche aspramente, l’operato di un parlamentare è diritto sacrosanto di ogni cittadino e ancor più di chi si occupa d’informazione. Ma riguardo il pezzo nello specifico, sento di poterne facilmente mettere in discussione metodologia, conclusioni, e toni generali che ne derivano. Così come parte della veridicità dello stesso. E l’attinenza ai fatti, a quanto mi risulta, dovrebbe essere alla base di ogni lavoro giornalistico.
Premesso che l’errore sta alla base: estrapolare presunti contrasti da una chat privata, e, facendo questo, per forza di cose decontestualizzare il discorso, falsandolo, e prendendo soltanto quello che risulta clamoroso o che più si presta al facile click. E da qui arrivare al presunto “caos”, che dà addirittura il titolo all’articolo.
Non sono però qui a cadere nello stesso errore di Cambriani, né a far partire un processo alle intenzioni in base a informazioni a metà. Non so cosa lo abbia spinto a scrivere questo articolo, ma ovviamente, per forza di cose mi ritrovo a domandarmi che interesse abbia a fare un’analisi politica partendo da questi presupposti: se c’è una volontà di strumentalizzare questi pezzi magari per interessi personali futuri, per appoggiare egli stesso qualcuno in questa tornata elettorale, o più semplicemente perché attaccando qualcuno che nel territorio lavora da anni ci si può far notare più facilmente.
Ma decidendo di sorvolare su tutto questo, quello che avrei piacere di fare è pregarvi di riportare il discorso e l’attenzione sulla fattualità.
E la fattualità è una sola. Quanto fatto fin qui di concreto. Il che può essere discutibile, criticabile, ma è sicuramente frutto di azioni e di lavoro vero.
Non solo, ma di lavoro fatto sempre e solo in buona fede.
Purtroppo per il signor Cambriani, il presupposto alla base del suo corsivo era così errato, che le conclusioni non potevano che esserlo altrettanto. Non solo sbagliate, ma anche gravi.
Che da parte mia non ci sia alcun interesse, né un approccio programmatico, per il benessere generale delle Marche, che addirittura io stia qui ad offrire “assist” ad altre parti politiche, è quanto di più falso abbia mai letto.
Magari tutto queste conclusioni derivano dall’averle cercate nel luogo sbagliato. Ovviamente non le si troverà di sicuro in qualche riga di una chat, ma nei 7 anni di lavoro che stanno lì a testimoniare quanto fatto e quanto si sta provando a fare ancora sì per il bene collettivo, ma anche sempre con uno sguardo particolare al nostro territorio, e alle problematiche che maggiormente lo affliggono.
Se invece che a una chat, si fosse dato uno sguardo agli stessi articoli pubblicati da Cronache Maceratesi, o al mio blog, piuttosto che alle mie azioni parlamentari, o alla mia comunicazioni con la stampa, si vedrebbe che quanto fatto è comunque sempre teso al bene delle Marche e soprattutto a quello dei comuni cittadini. E forse così facendo si potrebbe anche dare a chi legge un’informazione più corretta.
Elenco una serie di fatti, non tanto per farmi bella, ma perché credo sia il lettore stesso a meritare di leggere di cose che veramente lo toccano da vicino e lo interessano, piuttosto che il solito malizioso dietro le quinte, pieno degli stereotipi dei politicanti che si scannano tra loro per attaccamento alla poltrona. Mi rendo conto che richiama like e che corrisponde all’immaginario comune, che così si garantisce un buon feedback sui social network e ci si ingrazia il corpo dei lettori. Peccato rispetti poco in questo caso il reale. Il paradosso è che penso che con articoli di questo tipo sia proprio il signor Cambriani a macchiarsi del peccato di cui poi accusa me. Di non avere a cuore, né avere un pensiero per i suoi di lettori, né di informali con notizie veritiere che magari possono aiutarli nel loro quotidiano. Mi pare sia lui a trasudare tatticismo. Dimenticandosi del reale.
Come in tanti sapranno, essendo direttamente interessata e parlando quotidianamente con persone che ancora accusano le difficoltà derivanti dal sisma 2016, buona parte del mio lavoro è volto a risolvere questo tipo di problemi.
Ultimo in ordine di tempo, l’incontro a cui ho partecipato proprio questo martedì svoltosi a Palazzo Chigi tra Governo ed alcuni parlamentari del territorio che si occupano delle problematiche dei territori italiani colpiti dai vari sismi che si sono succeduti dal 2009 ad oggi. Incontro che era stato richiesto da me e da altri parlamentari di maggioranza per discutere delle diverse criticità nei vari territori, che vanno risolte con provvedimenti sia di tipo organizzativo che economico da inserire nei prossimi provvedimenti legislativi.
Come parlamentare del territorio dell’Italia centrale colpito dal sisma del 2016 ho fatto presente quali sono le priorità che ci aspettiamo che il Governo inserisca nei prossimi decreti, a partire da quello Rilancio/2 ora in fase di gestazione e che dovrebbe uscire nelle prossime settimane.
Non è stato possibile inserire alcune norme fin dal DL Rilancio ma il Parlamento ha impegnato il Governo ad affrontare alcune questioni urgenti – gli interventi di supporto economico per le aziende oppure la vicenda della stabilizzazione del personale addetto alla ricostruzione – nei prossimi provvedimenti. Ci sono ancora nodi importanti da sciogliere, ad esempio per quanto riguarda l’applicazione del superbonus per la ricostruzione anti-sismica e l’efficientamento energetico nelle aree colpite dal sisma, che spero sia oggetto di discussione nel decreto semplificazioni. Ma a breve il Governo presenterà il Dl Rilancio/2: e abbiamo chiesto che diverse norme a favore delle aree colpite dal sisma siano inserite in questo provvedimento, non solo per il personale tecnico che necessita di una risposta chiara, ma anche strumenti come la ZES o la ZFU o altre misure necessarie per rilanciare l’economia di questi territori.
Questo per far capire che come parlamentari del territorio proviamo sempre a far sentire la nostra voce ogni qual volta ci sia anche uno spiraglio o margine di azione.
Nell’articolo viene citata anche una vicenda particolare, proprio sugli emendamenti al Decreto Rilancio, e vengo dipinta come se fossi lì a far strategia, per poi far sollevare chissà quale polemica,. E si parla di emendamenti che si attribuiscono all’Anci. Peccato che quegli emendamenti l’Anci li ha sottoposti al Commissario oltre la data di scadenza di presentazione, e non ai Parlamentari. La realtà è che gli emendamenti incriminati sono proposte già fatte dalla sottoscritta in altri provvedimenti passati, più due emendamenti del Commissario Legnini. Non solo: Cambriani inventa una storia tutta sua, senza neanche accorgersi che quegli emendamenti erano a firma non solo del Movimento 5 stelle, ma di tutta la maggioranza 5 stelle, pd, leu e Italia viva, proprio per cercare di dare loro un peso politico, e per poter così “portarli a casa”.
Su questa storia specifica voglio riportare qui un vostro articolo che racconta la vicenda nei dettagli, consigliando a Cambriani di leggersi almeno gli articoli dei suoi stessi colleghi (leggi l’articolo):
Approfitto nel riportare questo articolo per ringraziare in particolare due vostri giornalisti, che meritano tutta la mia stima, e quella di altri politici come me, e di tutti i cittadini e vostri elettori per come portano avanti il loro lavoro. Parlo di Giovanni De Franceschi e Federica Nardi. Grazie!
A Cambriani potrei inoltre continuare ad elencare l’infinita mole di atti parlamentari, che dal 24 agosto 2016 io e i miei colleghi del M5S abbiamo confezionato per chiedere ai governi all’epoca Renzi e Gentiloni, ma anche alla Protezione Civile e alla struttura commissariale, di occuparsi della situazione con tutte le energie e le forze possibili. E tutto ciò che ho fatto poi in maggioranza, ma che so già dovrebbe conoscere, visto le sue precedenti scuse.
Risultati a parte, è chiaro che non abbiamo mai smesso di metterci la faccia, di andare tra gli anziani, tra gli allevatori, tra gli imprenditori costretti a fare di necessità virtù e fra gli operatori turistici. Eravamo ieri e siamo tuttora in contatto costante col territorio, c’è una comunicazione continua con sindaci e consiglieri comunali di ogni colore e continuiamo a raccogliamo segnalazioni su segnalazioni in merito.
Mi sono soffermata sulla problematica del Sisma 2016 non solo perché l’unica citata dal vostro collaboratore, ma anche perché è uno dei temi a cui tengo di più, ma il mio lavoro va ben oltre.
Cito alcuni temi che ho affrontato e continuo ad affrontare che riguardano nello specifico la mia Regione:
• il Fondo Salva Opere, nato grazie al lavoro assiduo che ho messo in atto sulla Quadrilatero insieme al Comitato Sub Appaltatori, aiutando cosi decine e decine di aziende umbre e marchigiane che avevano svolto i lavori, ma non erano state mai pagate dall’azienda appaltatrice. Parlo di milioni di euro che spettano a nostri concittadini.
• il riavvio dei lavori della stessa Quadrilatero durante la procedura di Concordato dell’Astaldi,
• la programmazione e assegnazione dei 160 milioni di euro per la stessa Quadrilatero vincolandoli anche alla realizzazione della San Severino-Tolentino.
• Ho poi chiesto ed ottenuto una variante sulla ss76 per rivedere un viadotto ed una galleria del vecchio tracciato che non erano previsti di ristrutturare, ma dopo sollecitazioni è parso evidente fosse necessario. In particolare una galleria in zona Fossato di Vico aveva seri problemi di infiltrazioni e quindi formazione di ghiaccio, che sistematicamente creavano problemi a chi circolava.
Per non parlare poi di provvedimenti nazionali come il Superbonus Eco e Sisma bonus, ma metterei troppa carne al fuoco visto .
Spero di aver dato un’idea di quanto fatto e si prova tuttora a fare. Per riportare il discorso su un piano concreto e veritiero da una parte, ma anche perché così facendo si dà modo a chi legge di sapere veramente cosa si stia muovendo e cosa no, e perché penso sia nell’interesse stesso dei lettori e di chi lavora per loro avere informazioni reali su cose che poi vanno ad impattare veramente la loro vita di tutti i giorni.
E nella convinzione che sia proprio all’interno del Movimento 5stelle che tutto questo sia stato e sarà ancora raggiungibile. Perché è proprio grazie agli ideali e al modus operandi dell’ M5S che tutto è diventato possibile, così come grazie alla lotta costante contro i soliti difetti sistemici che si porta dietro la politica italiana.
Ovvio che non ci fermeremo qui, e continueremo a programmare, ma la convinzione resta quella che sia con e grazie al Movimento che gli interessi del cittadino potranno essere garantiti. E potremmo continuare a farlo in Regione Marche con Gian Mario Mercorelli che stimo tantissimo e che conta del mio totale appoggio. Siamo gli unici che hanno un candidato Presidente dell’entroterra e delle aree terremotate, andando contro la becera strategia di candidare quello più famoso o che sia di un territorio più popoloso. Questo dovrebbe far riflettere.
Tanto è già stato fatto, e sono sicura che tanto potrà ancora farsi. Da qui la volontà e la speranza che anche per quanto riguarda le Marche è con un buon risultato del Movimento che si potrà fare davvero qualcosa per continuare a lavorare, e bene, a vantaggio del nostro territorio.

***

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Fabrizio Cambriani

LA RISPOSTA – Gentilissima deputata,
poiché mi contesta la veridicità dei fatti, confermo tutto ciò che ho scritto. Ho reso note le parti salienti dei dodici punti della chat in cui lei motivava con solo argomenti meramente tattici e senza un contenuto programmatico il suo diniego all’accordo con il Pd. Dal mio punto di vista di giornalista credo che, essendo venuto a conoscenza di questa notizia e avendo rispettato l’obbligo inderogabile della verità fattuale, era mio dovere – e non solo mio diritto – informarne i lettori. Tra l’altro non ho decontestualizzato un bel niente: nella vostra chat si discuteva di un eventuale accordo con il centrosinistra e ciascuno ha, del tutto legittimamente, espresso le proprie ragioni. Se ritiene opportuno un approfondimento più circostanziato e completo, non ho difficoltà alcuna a pubblicare l’intero contenuto. Così che i lettori possano aver un quadro molto più chiaro ed esaustivo in proposito e valutare chi dice la verità. Nel mio pezzo non ho tratto nessuna conclusione. Mi sono limitato a segnalare l’ovvio: come cioè la sua posizione abbia contribuito ad agevolare il centrodestra e danneggiare anche lo stesso governo. Osservazione condivisa, particolare non secondario, anche dal senatore Coltorti, anche lui parlamentare del M5S. Capisco che scoperchiare e rivelare quanto avviene nelle segrete chat pentastellate possa dare fastidio. Ma come si dice? È la libera stampa, bellezza…
Sul mio evocato futuro impegno politico, si rassegni: continuerò a svolgerlo scrivendo e commentando la politica locale come ho sempre fatto, senza fare sconti a nessuno.  In ordine agli emendamenti al Covid, è stata lei stessa, in un post su Facebook del 6 luglio, ad attribuirsene la paternità: sia come prima firmataria che come cofirmataria. Che con il Covid poco c’entrassero l’ho scritto in un inciso.
Quanto al giudizio che, modestamente, esprime di sé stessa, nulla da dire. Per quello che mi riguarda ho avuto modo di criticarla in precedenza, così come le ho riconosciuto meriti. E, badi bene, l’ho fatto di mia spontanea volontà senza dovermi rimangiare niente. Se sbaglio un giudizio è la mia onestà intellettuale, che devo nei confronti dei lettori, a impormi le scuse. Non già le sue lettere al direttore.
Cordialmente
Fabrizio Cambriani

 

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La prima parte del post del 6 luglio pubblicato da Patrizia Terzoni

Tutto il caos a 5 stelle nelle chat tra Terzoni e Coltorti

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