facebook rss

Elezioni regionali - risultati in tempo reale

Tamponi obbligatori:
«Qualche disdetta ma quest’anno
la meta più ambita rimane l’Italia»

TURISMO - Puglia, Sardegna e Sicilia tra le regioni più ricercate dagli anconetani. Calano, per paura del Covid, le richieste di vacanze all'estero «ma per timore di non riuscire a rientrare per tempo al lavoro» da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, i quattro paesi per cui è previsto il test entro 48 ore una volta tornati in Italia
Print Friendly, PDF & Email

Cristina Montemurro di Duemme Tour

 

di Alberto Bignami

Dal 13 agosto è in vigore l’ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza, che stabilisce, per chi arriva in Italia dopo essere stato in Grecia, Croazia, Spagna o Malta, l’obbligo di sottoporsi a tampone per verificare l’eventuale contagio da Covid. Le cose da farsi, a scelta, sono tre: presentare un test molecolare o antigenico, con risultato negativo, effettuato per mezzo di tampone nelle 72 ore antecedenti l’ingresso in Italia; oppure l’obbligo di sottoporsi al tampone al momento dell’arrivo in porti o aeroporti; o, ancora, fare il test nelle 48 ore dal rientro in Italia per chi arriva da uno dei quattro Paesi citati.
Cosa comporta tutto ciò per il turismo? «Chi è partito prima dell’ordinanza – dice Cristina Montemurro dell’agenzia viaggi Duemme Tour di via Trieste –  si sta comportando in maniera corretta. A causa del Covid però – prosegue – in molti hanno preferito viaggiare in Italia e qualcuno ha disdetto il viaggio in uno dei quattro Paesi per timore di non riuscire poi per tempo a tornare al lavoro. Sardegna, Sicilia e Puglia sono le mete andate a ruba forse – ipotizza –  perché i governatori sono stati rigidi e da parte dei turisti c’è più fiducia». Chi si vuole infatti imbarcare per le isole, si deve infatti registrare sui siti di Sardegna Sicura e Sicilia Sicura. Sempre per quanto riguarda l’Italia «leggermente calata è la Calabria e – spiega – per quanto concerne l’estero, ho alcune prenotazioni per la Scozia e l’Inghilterra». Il timore di rimanere bloccati in quarantena, qualcuno dunque lo ha e, invece del solito viaggio all’estero, ci si dedica alle ferie in Italia. Gli aeroporti e porti si stanno infatti attrezzando per i tamponi e, nel caso in cui non lo si riesca a fare, bisogna allora rivolgersi ad un ambulatorio ed alcuni di questi sono momentaneamente chiusi per ferie. Troppe trafile e stress, meglio dunque non correre rischi, e spostarsi all’interno del Belpaese. «Abbiamo solo un paio di persone che dovranno partire per la Grecia nei prossimi giorni, e partiranno regolarmente avendo avuto tutto il tempo per organizzarsi – spiega Nunzia Gaetani, titolare dell’agenzia Conero Tour di Robintur in corso Stamira -. Per quanto riguarda la nostra politica, noi quest’anno abbiamo consigliato a tutti i clienti di rimanere in Italia. Di evitare di andare all’estero quindi  non abbiamo persone in Spagna, Malta, Croazia o Grecia. E’ stata proprio una scelta voluta, per non far rischiare nessuno e far restare tutti più tranquilli. Posso aggiungere – chiosa – che è stata una scelta vincente perché adesso i problemi, come vediamo, sono tanti. Abbiamo venduto bene l’italia – prosegue -, tanta Sardegna, Puglia, Sicilia e qualcuno quest’anno ha chiesto anche la Toscana, che è un po’ la novità». Si viaggia dunque alla riscoperta dell’Italia, anche perché «non ci sentivamo tranquilli circa la situazione degli altri paesi. Siamo stati ascoltati – conclude – e non hanno avuto problemi». Sì, perché il compito dell’agenzia di viaggi è anche quello di far trascorrere un periodo di ferie o un viaggio, che sia tale da essere chiamato così. Specializzati nei viaggi in Croazia è l’agenzia Amatori di via della Loggia. «Ci chiamano per avere informazioni – dice Loredana Solustri -, sui tamponi e qualcuno ha cancellato la prenotazione mentre altri si sono invece organizzati con le Asl, prenotandolo oppure facendolo direttamente in Croazia dove poi viene tradotto in inglese. Quelle cancellazioni che sono state fatte – spiega –, sono state dettate dai tempi tecnici per il rientro in Italia. Un timore legato più che altro all’effettiva certezza di poter tornare al lavoro nei tempi stabiliti». Viaggi in Croazia che «hanno visto un calo – dice -. La programmazione che facciamo è comunque rivolta molto ai giovani, e quindi pure a tutte le fasce d’età che hanno comunque risposto». Questo, indubbiamente, perché viaggiando con un’agenzia non si viene lasciato soli in caso di necessità e il viaggio si fa, nonostante l’emergenza Covid, più sereni.

Conero Tour

 

Amatori

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X