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La furia della tempesta a Gallignano:
«Si è scoperchiato il tetto di casa»

ANCONA - Alessandro Nicoletti, titolare di Ankongrafica, racconta quei 5 interminabili minuti di domenica quando si trovava in casa con la moglie e i suoi due bimbi piccoli. «Ho visto un lucernaio del peso di 45 chili venire risucchiato. Abbiamo avuto paura»
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I danni della grandinata nella casa di Alessandro Nicoletti

 

di Alberto Bignami

«Sono stati attimi di vera paura, ma possiamo anche dire che per fortuna quei momenti li possiamo anche raccontare». Quanto accaduto durante la grandinata di domenica ad Alessandro Nicoletti, titolare di Ankongrafica, nella sua abitazione a Gallignano ha dello spaventoso perché «ci è volato via il tetto di casa e non solo». La scena che ha vissuto insieme alla famiglia, composta anche da un bimbo e una bimba piccoli, «mi ha ricordato quei documentari sulle trombe d’aria che si vedono in televisione. Erano le 15 – ricorda – quando abbiamo sentito una serie di tuoni continui poi, è arrivato un vento fortissimo che ha portato via gli sportelloni di una finestra, staccando anche i cardini con tutto il cemento. A quel punto – prosegue – mi sono incollato alla finestra della camera nonostante questa fosse chiusa con la maniglia e tentasse ugualmente di spalancarsi. Mi ci sono messo di peso per non farla sfondare e aprire. I vigili del fuoco, quando sono intervenuti, mi hanno detto che se si fosse spaccata avrebbe creato una corrente interna che avrebbe scoperchiato tutto l’edificio». La casa ha subito danni «per diverse decine di migliaia di euro. La furia della tempesta è riuscita a portare via la copertura con i coppi. La nostra – ricorda – è una casa ristrutturata nel 2003 ma ha dei vincoli di facciata poiché è del 1300 quindi è costituita da una copertura di travi in legno, tavolato e coppi e il vento ha portato man mano via tutto. A quel punto ho fatto uscire mia moglie dalla stanza facendole chiudere la porta». In quei 5 minuti interminabili «ho visto volare via un lucernaio da 45 chili, in verticale. La tempesta lo ha aspirato. L’ho visto volare via sopra la mia testa. Ho preso un po’ di grandinate e coppi che mi sono venuti addosso ma è andata bene così. Il vento è stato in grado anche di sollevare di qualche centimetro il tetto in altri punti, tanto che è entrata altra grandine». La furia «ha distrutto tutto, anche il camper al quale ha portato via la vernice di una fiancata, come fosse stato sabbiato. Ha piegato pure un palo di recinzione in acciaio mentre la parabola in acciaio ha un buco, come di proiettile». In questi giorni senza tetto «dormiamo, si fa per dire, con dei teli di copertura che di tanto in tanto aggiustiamo per il vento. I bimbi – commenta – ovviamente hanno paura e non vogliono stare in camera». La preoccupazione è stata anche per l’attività in via Nenni «ma lì – dice – per fortuna è tutto a posto. Devo dire poi che oltre alla gentilezza e disponibilità dei vigili del fuoco, tantissimi sono stati i clienti che mi hanno chiamato perché volevano darmi una mano e correre a Gallignano per aiutarmi fin da subito. Una cosa che ho molto apprezzato».

 

Il tetto scoperchiato dalla grandinata

 

Il tetto scoperchiato dalla grandinata

 

Il tetto scoperchiato dalla grandinata

 

Il tetto scoperchiato dalla grandinata

 

Il tetto scoperchiato dalla grandinata

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