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«Tassi da usura per oltre 2,5 milioni»,
archiviazione per l’ex dg di Bm Goffi
La denuncia presentata da un calzaturificio

INDAGINE - Oltre all'ex dirigente di Banca Marche, erano indagati anche l'allora direttore dell'Ufficio crediti, Franco Leone Saligona, e un funzionario. Il gip del tribunale di Fermo ha archiviato l'inchiesta per tutti, dopo l'opposizione presentata dai legali dell'azienda Melania di Montegiorgio
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Luciano Goffi

 

Due milioni e mezzo di tassi da usura, di questo erano accusati l’ex direttore generale di Banca Marche, Luciano Goffi, il direttore dell’Ufficio crediti e sofferenze di Bm, Franco Leone Salicona, e il funzionario Andrea Cantarini: per tutti e tre il gip del tribunale di Fermo ha disposto l’archiviazione nel corso di una udienza che si è svolta il 29 settembre (ma la notizia si è appresa oggi). A presentare denuncia era stato il calzaturificio Melania di Montegiorgio che, alla luce della richiesta di archiviazione della procura, ha fatto opposizione con il suo legale, Raffaele Della Valle. Secondo l’accusa, Banca Marche, tra il 2009 e il 2015, avrebbe applicato tassi da usura sui rapporti di conto corrente intrattenuti con il calzaturificio.

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L’avvocato Andrea Netti

Nel complesso la contestazione era di oltre 2,5 milioni di euro di usura. Nell’indagine, sempre per aver applicato presunti tassi usurari, erano finiti anche 4 dirigenti della Carifermo (in quel caso le somme erano decisamente inferiori, si parlava di 90mila euro circa): anche per loro c’è stata l’archiviazione dell’indagine. Decisivo, per quanto riguarda le posizioni di Goffi, Leone Salicona (entrambi maceratesi) e Cantarini, il lavoro svolto dai difensori, gli avvocati Andrea Netti e Valentina Romagnoli (dello studio legale Adr). I legali, oltre a svolgere perizie di parte, hanno fatto emergere il nuovo orientamento della Corte di cassazione in materia e il pm stesso ha deciso di chiedere l’archiviazione.

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L’avvocato Valentina Romagnoli

«Eravamo certi di questo risultato, pur complesso da raggiungere, perché esaminando tutti i rapporti di conto corrente, alla luce dei principi che la Cassazione ha ribadito negli ultimi due anni, non si poteva che giungere alla completa archiviazione di tutte le accuse mosse verso gli indagati» dicono i legali. La difesa inoltre ha documentato «con perizie di parte che mai i tassi applicati hanno superato il livello soglia previsto dalla legge».

Goffi, ora in pensione, dopo il fallimento di Banca Marche era stato l’ad di Nuova Banca Marche. Leone Saligona è direttore generale della Banca del Piceno, mentre Cantarini lavora in Ubi banca.

(Gian. Gin.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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