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«Marche, il 23,3% dei minori
vive in povertà relativa»

I DATI riportati nell’ultimo Atlante di Save The Children commentati dal garante Andrea Nobili, che traccia un bilancio del lavoro svolto nel corso dei cinque anni del mandato richiamando all'importanza della giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
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Il garante Andrea Nobili

 

«In prossimità della conclusione del mio incarico di Garante regionale dei diritti della persona, che mi ha visto impegnato anche sul fronte della tutela dei minorenni, vorrei salutare ricordando l’importanza della ricorrenza del 20 novembre, Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza». E’ quanto afferma Andrea Nobili, soffermandosi sulla situazione complessiva e su quella regionale anche attraverso la lettura dei dati riportati nell’ultimo Atlante di Save The Children, che verrà presentato il 20 novembre in videoconferenza. «Si evidenzia una situazione che impone grande attenzione – precisa – Nelle Marche già prima dell’emergenza sanitaria il 23,3% dei minori viveva in povertà relativa, asili nido solo per il 18,8% dei bambini, dispersione scolastica all’8,7%. Anche al di fuori della scuola, le opportunità di crescita che possono permettere di sviluppare pienamente la propria personalità sembravano essere molto basse già prima dell’arrivo del virus. Più di 2 minori su 5 tra i 6 e i 17 anni non leggevano neanche un libro extrascolastico all’anno (un dato vicino al 48% della media nazionale), mentre il 19,5% dei bambini o adolescenti tra i 3 e i 17 anni non praticava alcuna attività sportiva».

Il garante prosegue: «Nonostante i progressi compiuti in oltre 30 anni dall’approvazione della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, i diritti dei bambini continuano ad essere a rischio, condizionati dal contesto sociale in cui vivono. Basti pensare che nel mondo ogni 5 secondi muore un bambino sotto i quindici anni, spesso per cause prevedibili. Ci sono Paesi in cui la violazione dei diritti fondamentali dei minorenni è particolarmente grave, a causa di guerre, miseria, usanze tribali. Paesi dai quali, alcuni di loro, tentano la fuga, alla ricerca di un futuro migliore, talvolta con le famiglie, altre volte soli. E non sempre riescono a trovare, nei luoghi ove cercano riparo, un’accoglienza espressione di un sentimento di umanità – sottolinea Nobili – Un versante, questo, su cui l’Ufficio del Garante ha lavorato molto, negli ultimi anni, valorizzando quella solidarietà dal basso che si è tradotta nella disponibilità di tante persone a impegnarsi come tutori volontari dei ragazzi stranieri soli. Tuttavia, anche in Italia esistono situazioni che fanno pensare che il nostro Paese non sia a misura di bambino. L’ascensore sociale nel Paese è fermo da tempo; si è rotto il meccanismo che permetteva di migliorare la propria condizione, di costruirsi un futuro migliore; ciò in un contesto in cui si registrano tassi di povertà materiale ed educativa tra i più alti d’Europa. E lo tsunami del Covid-19 si è imposto come un micidiale acceleratore di diseguaglianze – precisa -. I bambini e le bambine che vivono nelle famiglie e nei contesti più fragili sono diventati ancora più poveri e vulnerabili. Gli effetti della conseguente crisi economica e della limitazione delle opportunità educative, per questo, destano particolare preoccupazione e impongono di mettere i bambini e gli adolescenti al centro delle politiche di rilancio, con piani straordinari per le nostre infrastrutture sociali, a partire dall’istruzione. L’ufficio del Garante regionale, in questi anni, ha fatto quanto possibile, per contribuire alla protezione di quei bambini meritevoli di maggiore tutela, perché poveri, disabili, fuori famiglia, migranti. E se qualche risultato si è ottenuto è stato nell’ambito di una rete sociale, competente e motivata, presente nel nostro territorio. Perché c’è una generazione da proteggere, per la quale il futuro si costruisce a partire da oggi, anche nelle Marche. Regione in cui è vivo l’insegnamento di una nostra illustre conterranea, che ha dedicato la sua vita alla tutela dell’infanzia, di cui celebriamo i 150 anni dalla nascita, Maria Montessori: “se esiste per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo”.

INIZIATIVE IN PROGRAMMA PER VENERDI’- In occasione della “Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, che si celebra ogni anno il 20 novembre, il Garante ha previsto in agenda per venerdì due diversi appuntamenti. Alle 9,30 visita virtuale alla Comunità “Il Cedro” di Corinaldo, struttura che fa capo alla Cooperativa “Vivere Verde Onlus” e che accoglie madri in situazioni di particolare difficoltà, con figli fino a 14 anni. Per le 11, sempre in videoconferenza, presentazione ufficiale del nuovo Atlante dell’Infanzia a rischio 2020 “Con gli occhi delle bambine”, a cura di Save The Children, che quest’anno dedica un’ampia panoramica anche alla situazione delle Marche. Al confronto parteciperanno, oltre al Garante Andrea Nobili, il Presidente del Consiglio regionale, Dino Latini; la responsabile politiche infanzia e adolescenza di Save The Children, Antonella Inverno, e la responsabile per le Marche, Anna Rosa Cianci.

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