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Gli emendamenti per la Ricostruzione
al vaglio della Commissione bilancio:
«Approvateli, la storia ci giudicherà»

FINANZIARIA - La presidente dell'Anci Marche Valeria Mancinelli annuncia le misure frutto di ampia concertazione tra le quattro Regioni terremotate e chiede al Governo di accoglierle tutte: «Occorre che la politica faccia la propria parte e si arrivi all’approvazione per archiviare un periodo di incertezze durato 4 anni»
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Valeria Mancinelli

 

«Occorre che il pacchetto di emendamenti venga approvato. La storia ci giudicherà». Così Valeria Mancinelli, presidente Anci Marche, annuncia le misure proposte al Governo da inserire in finanziaria e relative alla ricostruzione post sisma 2016. Misure, ricorda Mancinelli, frutto di un lavoro di raccordo tra Anci regionali di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, membri della cabina di regia, commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini e in sinergia con le quattro Regioni e con gli uffici di Anci nazionale. Il pacchetto è ora in mano alla Commissione Bilancio e ai parlamentari eletti nelle regioni Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo.

Ecco le principali proposte: stabilizzazione del personale, compensazione per il minor gettito Imu, proroga delle procedure semplificate per la ricostruzione pubblica e privata per ulteriori 5 anni, ammissibilità al finanziamento dei costi per l’acquisto e l’urbanizzazione delle aree destinate alla delocalizzazione di edifici pubblici e scuole, impignorabilità delle risorse provenienti dal fondo per la ricostruzione delle aree dal Sisma Centro Italia, scorporo delle spese straordinarie sostenute per scongiurare il Dissesto Finanziario degli Enti Locali, rifinanziamento del fondo di 35 milioni già esaurito istituito come contributo in conto capitale alle imprese per investimenti nei territori dei comuni colpiti con priorità per le imprese che hanno subito danni per effetto degli eventi sismici, proseguimento della Zona Franca Urbana per almeno ulteriori 5 anni, estensione della possibilità di istituire una Zes per l’area Appenninica, inclusione dell’area del cratere nelle aree ammesse a beneficiare dell’esonero dal versamento dei contributi pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro.

«Siamo ad uno snodo fondamentale – ha detto Mancinelli a nome anche dei colleghi delle altre Anci regionali – e, come abbiamo già avuto modo di dire al premier Conte e al Governo lo scorso settembre nel corso dell’incontro avuto a Roma, le modifiche normative richieste, condivise e approvate all’unanimità da tutti i Comuni, le Anci regionali, le Amministrazioni Regionali delle 4 Regioni colpite dal Sisma 2016 di concerto col commissario Legnini, occorre che il pacchetto di emendamenti così come presentato venga approvato. Occorre che la politica faccia la propria parte e si arrivi all’approvazione per archiviare un periodo di incertezze durato 4 anni e consentire finalmente di avviare in maniera concreta e vera la ricostruzione dotandoci degli strumenti normativi e finanziari indispensabili a che ciò avvenga Il lavoro di individuazione delle concrete necessità, quello di confronto, di sintesi, di raccordo, di redazione è stato enorme – ha aggiunto – e ha coinvolto tutti i soggetti che hanno lavorato fianco a fianco al di là delle appartenenze politiche. Manca l’ultimo passo. La storia ci giudicherà, come amministratori pubblici, per quello che saremo stati in grado di fare per l’entroterra del Centro-Italia, ciascuno per la propria fetta di competenze e responsabilità», ha concluso.

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