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Toghe onorarie senza diritti:
un flash mob di protesta
davanti al Palazzo di Giustizia

ANCONA - Sabato mattina la manifestazione contro il rinvio a gennaio dell’esame, in Commissione giustizia del Senato, di un testo di legge riformatore della materia organizzata dai magistrati onorari delle Marche
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I magistrati onorari delle Marche prendono atto dell’inattività, dimostrata dal Governo, nel voler fattivamente risolvere l’annosa problematica della Magistratura Onoraria italiana, con l’ulteriore rinvio a gennaio 2021 dell’esame, in Commissione giustizia del Senato, di un testo di legge riformatore della materia. E in segno di protesta organizzeranno un flash mob, dinanzi al Tribunale di Ancona, per sabato mattina per sollecitare una efficace risoluzione dello stato  in cui versa l’intera magistratura onoraria italiana.

«Il testo di legge riformatore, peraltro, tende a precarizzare ulteriormente la categoria, assommando il rapporto di lavoro onorario a quello autonomo, contrariamente a quanto dettato dalla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, che, nel luglio scorso, ha riconosciuto ai magistrati onorari italiani la qualifica di Giudici Europei e di lavoratori subordinati, la cui disapplicazione, da parte del Governo italiano, comporterebbe l’avvio della procedura d’infrazione, con conseguente gravo danno economico per l’intero Paese. – spiegano in una nota i magistrati onorari delle Marche – A tale indecorosa situazione, si è andato ad aggiungere il contenuto della risposta, formulata dal Ministro del Giustizia on. Alfonso Bonafede in data 19.11.2020, all’interrogazione parlamentare, presentata dall’on. Andrea Del Mastro Delle Vedove, nella quale il Guardasigilli ha affermato che “ … La magistratura onoraria, oltre ad essere caratterizzata dalla spontaneità della adesione e dai caratteri di precarietà e temporaneità, ha la finalità di contenere il numero dei togati, pena la perdita di prestigio e la riduzione delle retribuzioni della Magistratura professionale …” A fronte di tale stato di fatto, va segnalato che i Magistrati Onorari stanno assolvendo ogni giorno, in questi ultimi mesi caratterizzati dal dilagare dell’epidemia da Covid-19, nei Tribunali italiani, allo svolgimento delle udienze civili e penali loro delegate dai Capi degli Uffici, senza alcuna tutela economica e previdenziale, e senza alcuna misura di sostegno o ristoro al reddito, in caso di assenza dal lavoro, previste per la maggior parte dei lavoratori dipendenti ed autonomi».

Viene inoltre segnalata l’iniziativa, intrapresa dai magistrati onorari del Tribunale di Palermo Enza Gagliardotto, Sabrina Argiolas e Giulia Bentley «che hanno iniziato, da alcuni giorni, lo sciopero della fame, per protestare contro l’inattività e l’insensibilità, dimostrate dal Governo e dal Ministro della Giustizia, on. Alfonso Bonafede, a favore di un giusto riconoscimento, anche economico, riferito all’attività giurisdizionale, esercitata nel pieno rispetto della legge e dei principi espressi dalla Costituzione (art. 106).- prosegue il comunicato – Per le ragioni sopra esposte, i magistrati onorari delle Marche hanno stabilito di ritrovarsi in un flash mob, dinanzi al Tribunale di Ancona, sabato 12 dicembre, alle ore 11, per manifestare in supporto delle colleghe palermitane, ancora impegnate nello sciopero della fame ed a favore di una tempestiva ed efficace risoluzione della precaria situazione, in cui versa l’intera Magistratura Onoraria italiana, a detrimento dell’efficienza del sistema giudiziario nazionale».

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