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Monte Roberto dona
pacchi alimentari alla casa famiglia
dei volontari di Capitano Ultimo

NATALE - A Sergio De Caprio, un anno fa, il Comune aveva concesso la cittadinanza onoraria. Ieri i beni di prima necessità sono stati consegnati alla 'Tenuta Mistica' che accoglie minori da 0 a 18 anni, sia italiani che stranieri
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Dal Comune di Monte Roberto generi alimentari per la Casa Famiglia gestita dall’associazione volontari Capitano Ultimo. Sono stati consegnati ieri (domenica 20 dicembre) a Roma, presso la Tenuta della Mistica, numerosi pacchi contenenti beni di prima necessità quali pasta, riso, olio e passata di pomodoro. «Sabato 19 dicembre si sarebbe dovuto svolgere l’incontro formativo dal titolo La quotidiana lotta per la legalità a favore degli alunni delle seconde e terze medie dell’Istituto Comprensivo Beniamino Gigli e con la partecipazione del “Capitano Ultimo” – spiega l’Amministrazione comunale -. Un incontro già rimandato a febbraio 2020 e che, a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria, siamo stati costretti di nuovo a posticipare, con data da concordarsi non appena sarà terminata l’ondata pandemica». Proprio a Sergio De Caprio, “Capitano Ultimo”, con delibera del Consiglio comunale n. 59 del 19/12/2019 il Comune di Monte Roberto aveva concesso la cittadinanza onoraria. «Abbiamo cercato di concretizzare il nostro impegno declinandolo con una raccolta generi alimentari organizzata in coordinazione con l’Associazione Volontari Capitano Ultimo – Marche» riferisce l’Amministrazione comunale.

La Tenuta della Mistica è la sede dell’Associazione Volontari Capitano Ultimo e della Casa Famiglia, una struttura a ciclo residenziale che accoglie minori di ambo i sessi, nella fascia di età compresa da 0 a 18 anni, sia italiani che stranieri. Il servizio è prestato per un numero massimo di 8 minori (6 + 2 per esigenze di urgenza/pronta accoglienza), orfani e/o per i quali la permanenza nel proprio nucleo familiare sia temporaneamente o permanentemente impossibile, in quanto considerata pregiudizievole per la loro crescita e realizzazione, ed in particolare verso quei minori i cui genitori si trovano in stato di detenzione carceraria. La Casa Famiglia, con specifiche aree laboratorio provvede anche all’accoglienza diurna di minori, segnalati dai Servizi Sociali e dal Centro Giustizia Minorile del Lazio, come azione preventiva e di recupero sociale. «Una realtà da conoscere, da comprendere e da aiutare alla quale – conclude l’Amministrazione – nel tempo, vorremmo confermare la nostra concreta vicinanza e perché no, pensare, appena si potrà, ad una “gita” formativa per i nostri Concittadini e le nostre Associazioni».

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