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Un restyling da 2,6 milioni
per riaprire la biblioteca Benincasa

ANCONA – Il Comune ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica a 18 mesi dalla chiusura per le gravi carenze riscontrate dal sopralluogo dei vigili del fuoco. Il cantiere dovrebbe partire quest'anno ed i lavori riguardano la realizzazione degli impianti di riscaldamento e antincendio, la climatizzazione della torre libraria, il recupero delle volte e degli infissi
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Biblioteca Benincasa

di Martina Marinangeli

La riapertura non è dietro l’angolo, ma almeno si stanno muovendo i primi passi. A 18 mesi dalla chiusura per le gravi carenze riscontrate dal sopralluogo dei vigili del fuoco – era il giugno 2019 e l’operazione era scattata in seguito ad una segnalazione anonima – il Comune ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica per la messa a norma ed il restyling della biblioteca Benincasa, ospitata a Palazzo Mengoni Ferretti. Si tratta di più interventi – per una spesa totale di 2,6 milioni di euro – inseriti in un unico cantiere che dovrebbe partire nel corso di quest’anno. Inizialmente era stato previsto solo l’adeguamento degli impianti antincendio ed elettrico, come da prescrizioni conseguenti al sopralluogo, ma nelle fasi di progettazione «è emersa la difficoltà di procedere per stralci, in quanto risulta impossibile ottenere il Certificato di prevenzione incendi senza provvedere alla messa a norma strutturale e l’adeguamento dell’impianto di riscaldamento, ormai vetusto», si legge nelle relazione di accompagnamento al progetto preliminare. Inoltre, «considerando che anche volendo intervenire sul palazzo solo con gli interventi di messa a norma antincendio, è indispensabile allontanare tutta la collezione libraria presente in sede, dovendo adempiere a questo difficile ed oneroso obbligo, sarebbe assurdo non procedere con un intervento complessivo». Di qui, la decisione di procedere con un unico cantiere per la realizzazione degli impianti di riscaldamento e antincendio, la climatizzazione della torre libraria, il recupero delle volte e degli infissi. Verranno inoltre ridefiniti gli accessi alla biblioteca: al piano terra, nel lato che dà su piazza del Papa, è previsto il trasferimento di tutte le attività aperte al pubblico – front-office, sale lettura, spazi per consultazioni online – ricavando anche una sala grande per la lettura libera, anche di libri propri, utile in particolare agli studenti. Al piano terra che dà su via Bernabei, invece, sono previste «attività culturali pubbliche collaterali alla biblioteca» quali conferenze, concerti nel salone principale (meno di 100 posti), mostre, sistemazione del fondo musicale nei locali affrescati, sistemazione del fondo d’arte nelle stanze pre-sala conferenze. Confermata la biblioteca per ragazzi al primo piano, mentre il secondo piano, sempre stando alla relazione «conterrà le collezioni più importanti, collocate negli scaffali sui saloni verso piazza del Plebiscito, che saranno anche sale lettura».

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