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Vaccini in via prioritaria ai disabili,
la mozione non entra in Consiglio:
«Atto arrogante»

COVID - Il centrodestra ha respinto la richiesta d'iscrizione in via urgente all'ordine del giorno la mozione presentata dal Pd in merito alla campagna vaccinale. I dem: «Giunta incompetente che non esita a penalizzare anche i soggetti più deboli del nostro territorio e i lavoratori che si adoperano per garantire loro servizi efficaci e di qualità»
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Maurizio Mangialardi

 

«Con una decisione sconcertante e mai vista prima, il centrodestra ha respinto l’iscrizione all’ordine del giorno del consiglio regionale di una mozione presentata dal Partito Democratico volta a inserire nell’elenco delle persone che vanno vaccinate in via prioritaria i soggetti più deboli e a rischio di ogni età, ovvero coloro che sono affetti da comorbidità severa, immunodeficienza o disabilità che frequentano i servizi semiresidenziali, così come gli operatori dei servizi diurni e domiciliari.  Dietro questo incomprensibile atteggiamento espresso sia dalla maggioranza in sede di riunione dei capigruppo, sia nel diniego dichiarato in aula dal capogruppo di Forza Italia Jessica Marcozzi, si cela ancora una volta quel mix di arroganza e incompetenza proprio della giunta regionale, la quale, pur di non confrontarsi con l’opposizione su azioni concrete per arginare questa drammatica pandemia, non esita a penalizzare anche i soggetti più deboli del nostro territorio e i lavoratori che si adoperano per garantire loro servizi efficaci e di qualità». Così il gruppo assembleare del Partito Democratico sulla mancata iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio regionale della mozione riguardante la vaccinazione di persone “fragili” e operatori servizi diurni e domiciliari. «Quello compiuto dalla maggioranza – ha detto il gruppo del Pd –  è davvero un grave errore, perché la proposta da noi presentata avrebbe permesso di integrare, senza togliere niente a nessuno, l’elenco delle categorie già previste dal Piano nazionale delle vaccinazioni anti-Covid, che contempla già il personale sanitario e sociosanitario, i residenti, il personale delle Residenze sociosanitarie per anziani e le persone ultraottantenni».

 

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