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Commercio, la pandemia non ferma
l’apertura di nuove attività

OSIMO - Nonostante il lockdown e le misure restrittve, è positivo il saldo per il terziario nel 2020 con 68 nuovi negozi e imprese. In vetta alla classifica bancarelle, ditte di sanificazione ed e-commerce
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Corso Mazzini

 

 

Il commercio al dettaglio su aree pubbliche, le imprese di sanificazione e l’e-commerce sono stati tra i motori di sviluppo dell’economia osimana nell’anno della pandemia. Nonostante l’emergenza sanitaria che ha imposto la chiusura temporanea di molte attività,  il 2020 ha segnato infatti un trend positivo per il settore del terziario secondo le rilevazioni dell’Ufficio Commercio del Comune di Osimo. Le statistiche del portale Suap, nei 12 mesi appena trascorsi, raccontano di un saldo positivo tra aperture e chiusure per 68 attività osimane e 30 subingressi di un incremento delle ditte di pulizia e del commercio online, tendenza sempre più consolidata nel corso dell’ultimo quinquennio. «Per il settore del commercio al dettaglio su aree pubbliche, si è assistito nel corso del 2020 ad un vero e proprio rinnovamento con 12 attività che hanno comunicato il subingresso, – spiega l’assessore Michela Glorio – 2 domande di scambio consensuale e 7 cessazioni. Inoltre, 5 tesserini per creativi sono stati rilasciati e 4 scia per commercio itinerante (saldo +2). Per quanto riguarda le strutture ricettive (turismo) il 2020 ha visto 15 nuove aperture, 1 subingresso e 2 cessazioni. (+13). Si conferma la tendenza che ha visto anche per l’anno 2019 l’apertura di 13 nuove attività. C’è stata invece solo una comunicazione di cessazione/sospensione temporanea di attività per giornali e riviste (-1), 24 nuove aperture a fronte di 10 chiusure per un saldo positivo complessivo di 14 attività, 13 subingressi»-

Michela Glorio

Tra le categorie produttive classificate come “altri settori” saltano all’occhio le Scia di apertura di 8 nuove attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione e sanificazione. Abbiamo inoltre, 1 nuova autorimessa, 3 nuove attività di autoriparazione e 1 nuova lavanderia self-service. Tot. 13 nuove attività. Significativo è il dato di 8 nuove attività di pulizia e sanificazione, collegato molto probabilmente con l’epidemia da covid19.«Se per il commercio in sede fissa ci sono state 9 nuove attività di commercio all’ingrosso e 22 attività per l’esercizio di vicinato per un totale di 31 nuove attività e una nuova attività di distribuzione carburanti – ricorda l’assessora – tra le forme speciali di vendita ci sono 2 nuove comunicazioni di vendita a domicilio, 1 mediante apparecchi automatici e 26 nuove attività per l’esercizio di vendita per corrispondenza per un totale di 29 nuove attività che rientrano nella categoria “forme speciali di vendita”. L’epidemia da Covid 19 ha sicuramente influito nella trasformazione delle attività di vendita a domicilio o per corrispondenza». Novità infine anche per il settore servizi alla persona dove si registrano 5 nuove aperture di attività per esercizi di estetista ed acconciatore e 1 per tatuaggi e piercing per un totale di 6 nuove attività. Infine per il settore della somministrazione alimenti e bevande si hanno 10 nuove comunicazioni di inizio attività per la somministrazione temporanea e 3 nuove segnalazioni per bar e ristoranti per un totale di 13 nuove attività.«Parliamo quindi di 93 aperture a fronte di 39 cessazioni per un saldo positivo di 54 attività e 17 subingressi» chiosa Michela Glorio.

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