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Commercio, turismo
e attività ricreative: «Va stanziato
un fondo perduto»

CASTELFIDARDO - La Cna sollecita all’Amministrazione comunale un nuovo intervento anche per il 2021. «Un contributo automatico con credito di imposta sulla Tari che permetta di velocizzare e sburocratizzare la procedura» evidenza il presidente Tiranti
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Il presidente Cna Tiranti

 

 

Il protrarsi dello stato di emergenza causato dalla pandemia in atto, sta mettendo fortemente in crisi il nostro sistema economico locale. In particolare alcune categorie sono state fortemente penalizzate dagli interventi necessari per contenere la diffusione del Covid – 19: attività di ristorazione, commerciali e turistico/ricreative. «Questa situazione determina la necessità e l’urgenza di intervenire con misure di sostegno. – esordisce una nota della Cna di Castelfidardo – A tal proposito abbiamo apprezzato l’intervento messo in campo alla fine del 2020, ma purtroppo è da ritenersi parziale perché è ricaduto in maniera esclusiva solo sul settore della ristorazione, lasciando aperto invece il fronte delle imprese del commercio. Pertanto la Cna di Castelfidardo ritiene necessario rafforzare ulteriormente le misure di sostegno a favore delle imprese del commercio e del settore turistico/ricreativo, attraverso un ulteriore stanziamento nel 2021. Per quanto concerne i criteri, riteniamo plausibile riconoscere un contributo economico a favore di operatori del commercio e del turismo ricadenti nel territorio del Comune di Castelfidardo». L’attribuzione del beneficio economico potrà essere riconosciuto attraverso un doppio binario secondo l’associazione di categoria: un credito di imposta sulla Tari “in automatico”, attraverso l’individuazione diretta dei beneficiari in maniera tale da evitare ulteriori domande o richieste a carico delle imprese e quindi con lo scopo di sburocratizzare questo contributo. Le imprese che non sono soggette a detta tariffa, invece, potranno richiedere il contributo tramite apposita domanda.

«La proposta che avanziamo all’amministrazione comunale è quella di un secondo fondo perduto, dopo quello del 2020, teso a estendere i benefici alle categorie escluse dal primo intervento – commenta Marco Tiranti, presidente della Cna di Zona Sud di Ancona – Un contributo automatico con credito di imposta sulla Tari che permetta di velocizzare e sburocratizzare la procedura. Per le poche imprese invece che non sono soggette a questa tariffa, si prevede la presentazione di una domanda con pagamento del contributo in tempi celeri, visto che la gran parte delle aziende saranno ristorate attraverso il credito di imposta sulla Tari e quindi ci attendiamo poche decine di domande facilmente elaborabili – conclude Tiranti – Naturalmente riteniamo necessario individuare le imprese»

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