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In bici da Chiaravalle a Falconara:
il progetto anti-smog
del Circolo ‘Martin Pescatore’

AMBIENTE - L'associazione collegata a Legambiente insieme a Fiab Vallesina ha illustrato ai due Comuni le coordinate del nuovo tracciato che sfrutterebbe percorsi già esistenti passando per Castelferretti, mettendo in sicurezza 7,5 chilometri di territorio e collegandosi con la Ciclovia dell'Esino e la Ciclovia Adriatica
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La bicicletta quale concreta alternativa all’automobile o al trasporto pubblico su gomma: è lo scopo del progetto presentato in questi giorni dalle associazioni “Legambiente Martin Pescatore” e “Fiab Vallesina” ai Comuni di Falconara e Chiaravalle.« Subito realizzabile, e praticamente a costo zero, esso non prevede alcun nuovo tracciato ma unicamente un utilizzo più razionale di percorsi già esistenti tra il centro di Falconara e di Chiaravalle, passando per Castelferretti. – spiega in un comunicato il Circolo Martin Pescatore – Con la sola modifica della segnaletica orizzontale e verticale, ed un allargamento/prolungamento del marciapiede del ponte sull’Esino, in breve tempo si può mettere in sicurezza un percorso di 7,5 km e collegare i tre centri abitati tra loro, nonché con la Ciclovia dell’Esino e la Ciclovia Adriatica».

Il tracciato parte dalla Stazione ferroviaria di Falconara, prosegue per via Marconi, attraversa il centro di Castelferretti (via Bruno, via Mauri); nel territorio chiaravallese prosegue per via Ruffilli, Via Leopardi, e termina in Corso Matteotti, dove si ricongiunge con il reticolo ciclabile preesistente e di lì con quello già in corso di realizzazione. «Gli annosi problemi di traffico e di inquinamento si sono acuiti con la pandemia, che ha incentivato l’uso del mezzo privato e creato forti resistenze all’utilizzo dei mezzi pubblici.La realizzazione di un percorso in sicurezza per le due ruote darebbe un contributo significativo a ridurre lo smog ed il sovraffollamento sugli autobus. – prosegue la nota dell’associazione ambientalista – Andare al lavoro e a scuola, raggiungere esercizi commerciali, servizi e la spiaggia in bicicletta ridurrebbe considerevolmente i disagi degli abitanti dei tre centri urbani, ridurrebbe l’impatto acustico ed ambientale, nonché il pericolo per i pedoni, ed allevierebbe anche i problemi derivanti dalla carenza di parcheggi».

Il progetto del Circolo Martin Pescatore non si limita alla pista ciclabile, ma è completato da una proposta di revisione dei percorsi su gomma tesa a razionalizzare le percorrenze per tutti gli utenti della strada, in coerenza con le novità introdotte al Codice della Strada dal Decreto Rilancio (legge 77/2020) e dal Decreto Semplificazioni (legge 120/2020). Tali norme prevedono appositi finanziamenti e incentivi (a cui si aggiungeranno i fondi dedicati nel Pnrr), per nuove modalità di spostamento in ambito urbano ed extraurbano che hanno lo scopo di ridurre le emissioni, e rappresentano una importante occasione da cogliere. Legambiente auspica che le due Amministrazioni comunali coinvolte non restino insensibili di fronte a questa opportunità.

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