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Dal blocco di un lotto
alla sospensione di AstraZeneca:
vaccini a rilento (Foto)

RACCONTO - Giornata frenetica per il piano vaccinale nella provincia dorica. Questa mattina, disagi nel capoluogo e a Fabriano per la sospensione della tranche di dosi decisa ieri dalla Regione. Nel pomeriggio, di nuovo la macchina in moto, poi lo stop deciso dall'Aifa: si è proceduto solo con i richiami

 

Le vaccinazioni oggi al centro Paolinelli di Ancona

di Alberto Bignami (foto di Giusy Marinelli)

Il blocco dell’inoculazione di un lotto di AstraZeneca da parte della Regione è arrivato nella tarda serata di domenica e questa mattina, chi aveva la prenotazione, si è ugualmente presentato nei punti di somministrazione, dovendo poi tornare a casa. Così, sono saltate circa 150 dosi di vaccino previste e non inoculate per la prima dose. E’ quanto accaduto anche al punto vaccinale Paolinelli, alla Baraccola di Ancona. Decisione, quella di “fermare tutto”, che la Regione aveva preso circa il lotto Abv5811 di AstraZeneca, sequestrato dai Nas a seguito della morte di un docente di musica a Biella. «Le persone sono state pazienti e  hanno compreso il perché di tutto ciò – ha detto Lorenzo Mazzieri, referente provinciale della Protezione Civile volontariato Ancona -. Si è però continuato regolarmente con la seconda dose dello Pfizer. E’ stato comunicato che tutti saranno ricontattati senza dover dunque ripetere la procedura di iscrizione». Trascorrono le ore e, nel primo pomeriggio intorno alle 14, ecco che al centro Paolinelli arrivano le dosi AstraZeneca di un lotto diverso e considerato dunque “buono”. La macchina dunque è ripresa e, oltre ai richiami, sono state somministrate pure le prime dosi fino a quando a fermare tutto intorno alle 16 è stata l’Aifa, a livello nazionale. Ed ecco lo stop per le dosi di AstraZeneca.  «Questa mattina – ha detto la dottoressa Daniela Cimini, dirigente del Dipartimento Prevenzione dell’Area Vasta 2 e presente al centro Paolinelli -, siamo rimasti bloccati con le prime dosi ma abbiamo continuato i richiami con lo Pfizer. Qualcuno aveva prenotato – ha aggiunto -, ma come è arrivato la notizia dell’Aifa si è bloccato tutto. Questa mattina – ricorda – per quanto riguarda le prime dosi (con AstraZeneca, ndr) non abbiamo eseguito alcuna inoculazione. Fino ad oggi, eravamo arrivati a  750 vaccinazioni al giorno, di cui 480 relative ai richiami».
«Non ho numeri precisi ma penso che parliamo di centinaia di anziani mandati a casa senza vaccino. Troppa disorganizzazione da parte della Regione». Così il segretario generale Spi-Cgil Ancona, Domenico Sarti, si è espresso sui disagi avvenuti questa mattina nei centri vaccinali di Ancona (Crass e impianto sportivo Paolinelli) e Fabriano (palestra di via Aldo Moro) per via del blocco del lotto di AstraZeneca. «Disorganizzazione e mancanza di comunicazione. La Regione – ha aggiunto – provveda quanto prima a riprogrammare rapidamente le vaccinazioni sul territorio con maggior rispetto per gli anziani e i soggetti più deboli. È intollerabile aver fatto uscire di casa gli over 80 ponendoli a rischio contagi senza preoccuparsi di avvertirli in tempo della vaccinazione sospesa». La sigla sindacale che rappresenta i pensionati anconetani esorta inoltre la Regione, come già fatto in altre occasioni, «ad aumentare i punti vaccinali perché 15 in tutte le Marche sono troppo pochi».

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