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Città santuario, il Governo cancella bonus:
la protesta dei commercianti
nelle piazze di Loreto, Assisi e Cascia

LA PANDEMIA ha fermato i pellegrinaggi religiosi, i negozi sono chiusi e oggi pomeriggio è andata in onda, anche in diretta Facebook, la protesta degli esercenti dei centri storici delle tre città, che hanno registrato un drastico calo del turismo devozionale, equiparati ora dal decreto Sostegni a quelli delle città con più di 10mila abitanti
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La protesta trasmessa anche  in diretta Fb dei commercianti di Loreto, Assisi e Cascia

Il Governo Draghi cancella il bonus a sostegno delle città-santuario inserito nella legge di bilancio, i commercianti di Loreto, Assisi e Cascia scendono in piazza. La pandemia ha fermato i pellegrinaggi religiosi, i negozi sono chiusi e oggi pomeriggio è andata in onda, anche in diretta Facebook, la protesta nelle tre città che hanno registrato un drastico calo del turismo devozionale, organizzata dai sindaci e dagli esercenti.

I commercianti sulle scale della Basilica della Santa Casa nel rispetto delle misure anti Covid

La mobilitazione, che sarà replicata venerdì prossimo, è stato organizzata  in pochi giorni dopo la scoperta che dal testo del decreto Sostegni è stato cancellato l’emendamento puntuale che stanziava un plafond di 10 milioni di euro a favore dei negozianti dei centri storici delle città-santuario, inserito dal governo Conte nella legge di bilancio a dicembre. Il decreto emanato dall’esecutivo del nuovo premier non fa esplicito riferimento al bonus per i Comuni sede di luoghi di culto, ma ricomprende le città santuario nelle misure di ristoro destinate ai centri storici di tutte le città con più di 10mila abitanti. Molti dei Comuni però, come ad esempio Cascia di appena 3.000 abitanti, saranno esclusi dai ristori proprio per l’assenza del requisito demografico. I sindaci hanno chiesto al premier Draghi di rivedere il provvedimento per evitare discriminazioni. «I nostri negozi sono chiusi da 6 mesi, la situazione diventerà tragica se lo Stato non interviene» hanno sottolineato molti dei manifestanti.

«Oggi pomeriggio un’iniziativa importante alla quale teniamo particolarmente: abbiamo manifestato in modo coeso insieme ai nostri commercianti ed associazioni di categoria, ed insieme alle città di Assisi e Cascia, per chiedere al Governo un’attenzione più specifica alle città Santuario.- spiega il sindaco oreno Pieroni – Nel Decreto Sostegni appena approvato le nostre realtà, inserite in un calderone comune con tutte le città italiane che hanno subito perdite, non ci sono misure adeguate per tutelare i nostri centri che vivono essenzialmente di turismo devozionale, come era stato inizialmente previsto. Chiediamo che vengano inseriti dei ristori specifici per i nostri comuni e di riprendere il percorso che aveva portato a fine dicembre ad inserire nella Legge di bilancio un vero e proprio bonus legato alle città santuario».

I sindaci delle maggiori città santuario italiane, Loreto ed Assisi in testa, hanno organizzato la manifestazione odierna, alla quale si è unita anche Cascia e a cui sono state chiamate a partecipare anche le città di San Giovanni Rotondo, Pompei, San Gabriele dell’Addolorata, Padova ed altre, unite nella richiesta di avere dal Governo un segnale concreto per dare nuova linfa ad un settore in affanno totale.«I nostri centri non possono essere equiparati a tutto il resto delle città italiane – aggiunge l’assessore al Commercio Francesca Carli – il turismo devozionale segue altre logiche ed insiste spesso su comuni che contano poche migliaia di anime come abitanti e dove le stesse attività commerciali hanno dimensioni minuscole. Un ampliamento della platea così indiscriminato, senza una forma di bonus beneficio esclusivo delle città santuario, e il tetto dei 10mila abitanti finiranno per lasciarci indietro nei requisiti di accesso ai ristori. Soprattutto in considerazione del fatto che il turismo religioso di massa sarà quello che ripartirà più tardi in assoluto alla fine della pandemia. Chiediamo al Presidente Draghi che tutto ciò venga preso in considerazione».

 

Il sindaco Moreno Pieroni

Alessandra Genga, l’organizzatrice della manifestazione a Loreto durante la diretta Fb sulla pagina di ‘Vieni a Loreto’. Alla mobilitazione ha partecipato anche il sindaco Moreno Pieroni

Bonus per i centri storici esteso ai luoghi di culto: Loreto è tra i beneficiari

 

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