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Le Marche bussano al Governo:
«Altri 26 milioni
per le aziende agricole»

RICHIESTA - Il vice presidente della regione Carloni è tra i cofirmatari di una lettera: «Accelerare il più possibile il cambiamento sulla ripartizione dei fondi del Piano Sviluppo Rurale». La cifra si aggiungerebbe ai 170 previsti dal criterio storico
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Mirco Carloni, vice presidente e assessore regionale all’agricoltura

 

«Abbiamo chiesto al Governo di accelerare il più possibile il cambiamento sulla ripartizione dei fondi del Piano Sviluppo Rurale» spiega il vice presidente delle Marche Mirco Carloni, che ha condiviso la proposta del ministero dell’Agricoltura per un passaggio graduale dai criteri storici a quelli oggettivi. «Come Regione chiediamo con forza 26 milioni di euro aggiuntivi per sostenere i progetti e gli investimenti dei nostri agricoltori. Le aziende agricole marchigiane hanno necessità di crescere ed innovare grazie anche al supporto di incentivi mirati in grado di moltiplicare investimenti e occupazione. Questi 26 milioni – in aggiunta ai 170 previsti dal criterio storico – serviranno per l’insediamento di giovani imprenditori in agricoltura, per lo sviluppo di filiere agroalimentari e la realizzazione di investimenti produttivi presso le aziende agricole». La richiesta delle Marche prevede il riparto dei fondi Psr per gli anni 2021-2022 sulla base di criteri oggettivi che rappresentino l’attuale realtà rurale delle regioni e quindi: numero di imprese, ettari coltivati, superficie forestale, abitanti residenti nelle aree rurali e pil agricolo. Tra i cofirmatari le province autonome di Trento e Bolzano e le regioni Veneto, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sardegna, Abruzzo e Molise.

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