facebook rss

La Regione punta su San Francesco,
400mila euro per sei itinerari

CAMMINI - Palazzo Raffaello ha firmato il progetto che sarà finanziato dai fondi europei: «C'è un rinnovato bisogno di spiritualità quale reazione alla materialità che connota i nostri tempi»
Print Friendly, PDF & Email

celebrazioni-san-francesco-5-325x216

Le celebrazioni di San Francesco a ottobre dell’anno scorso

 

di Luca Patrassi

Un progetto da 400mila euro inserito nei fondi europei di sviluppo regionale: la giunta regionale a guida Francesco Acquaroli ha dato il via libera nei giorni scorsi al piano dei Cammini Francescani. Azione in sinergia con la Conferenza episcopale marchigiana e con gli Enti locali.

Il primo viaggio storicamente documentato di San Francesco nelle Marche risale infatti al 1208 e riguarda in particolare, la cosiddetta Marca di Ancona; ad esso ne seguirono numerosi altri, fino al 1219, a testimonianza del profondo legame tra il Santo e la regione. Non è infatti un caso che proprio nelle Marche fu composta, verso la metà del Trecento, l’opera conosciuta con il nome di “Fioretti di San Francesco”, una delle più grandi opere della letteratura e della spiritualità italiana. Nel 1282 la provincia della Marca raggiunse il numero di 85 conventi e 1500 frati. Ogni convento era dotato di una biblioteca per la formazione degli studenti e dei predicatori, e furono fondate confraternite laiche guidate da frati minori che spesso gestivano ospedali e istituzioni caritative. La presenza dei frati comportò inoltre la committenza di molteplici opere d’arte. Il Francescanesimo ha dunque abbracciato le molteplici forme della vita sociale dei secoli passati segnando in modo significativo la storia culturale e religiosa delle Marche.

Ora la Regione intende promuovere un’azione di valorizzazione in chiave turistica dei luoghi che furono visitati dal Santo e dai suoi confratelli. Sei gli itinerari individuati. I Comuni e le località citate rappresentano luoghi francescani caratterizzati da tradizione e spiritualità, dove sono presenti ancora oggi testimonianze del passaggio diretto, della frequentazione e delle opere di San Francesco.

santa_croce_rotatoria

La chiesa di Santa Croce

Primo Itinerario: Sulle strade di Francesco e dei suoi primi compagni. L’itinerario francescano del Maceratese, coglie alcuni dei luoghi più significativi dei Fioretti e delle Fonti Francescane. A Macerata, la Chiesa di S. Croce con accanto i resti del Convento dei Frati Minori, i Cappuccini vecchi in località omonima, la chiesa dell’ospedale e i Cappuccini attuali, insieme alla parrocchia S. Francesco, sono un’ulteriore testimonianza del francescanesimo in questa provincia. Le tappe: Ancona, Sirolo, Loreto, Recanati, Osimo, Appignano – loc. Forano, Macerata, Pollenza, Treia, San Severino Marche, Matelica Esanatoglia, Pioraco, Sefro, Nocera Umbra, Assisi.

Secondo Itinerario: Nel cuore della “Marca di Ancona”. Ancona, città del mare, era per San Francesco d’Assisi il porto per partire e raggiungere l’Oriente, la Terra Santa. Da Ancona San Francesco si imbarcò nel 1219 verso l’Oriente. Le tappe: Assisi, Nocera Umbra, Fabriano – Loc. Campodonico, Fabriano – Loc. Valleremita, Fabriano, Sassoferrato, Arcevia, Serra San Quirico, Cupramontana, Apiro, Staffolo, Cingoli, Jesi, Agugliano – Loc. Castel D’Emilio, Ancona, ….l’Oriente.

Terzo Itinerario: Da Assisi ad Ascoli Piceno, attraverso le roccaforti di Madonna Povertà. Le tappe: Assisi, Nocera Umbra, Colfiorito, Serravalle del Chienti, Muccia, Camerino – Loc. Pontelatrave, Camerino, Caldarola, Camporotondo sul Fiastrone, S. Ginesio, Sarnano, Amandola, Force e Monte dell’Ascensione, Rotella – Loc. Poggio Canoso, Venarotta, Ascoli Piceno.

Quarto itinerario: Nel fascino del Piceno, in compagnia di S. Giacomo della Marca, S. Francesco d’Assisi, secondo le testimonianze di Tommaso da Celano, andò ad Ascoli Piceno nel 1215 e predicò nella piazza della città, ovviamente Piazza Arringo. Le tappe: Ascoli Piceno, Appignano del Tronto, Offida, Monteprandone, Acquaviva Picena, San Benedetto del Tronto, Grottammare, Ripatransone, Montalto Marche, Montedinove, Comunanza, Amandola.

Quinto itinerario: La Custodia della Marca Fermana, il cuore e la sorgente de I Fioretti di S. Francesco. Le tappe: Fermo, Montegranaro, S. Elpidio a Mare, Civitanova Marche, Monte San Giusto, Francavilla d’Ete, Mogliano, Loro Piceno, Massa Fermana, Montegiorgio, Servigliano, Penna S. Giovanni, S. Vittoria in Matenano, Montefalcone Appennino, Amandola, Sarnano.

Sesto itinerario: Nelle terre dei Duchi di Montefeltro, in nobile compagnia, verso il monte della Verna. Le tappe: Senigallia, Fano, Pesaro, Mombaroccio, Cartoceto, Saltara, Fossombrone, Cagli, Pergola, Urbino, Urbania, Sant’Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro, Lunano, Montefiorentino, Carpegna, Pietrarubbia, S. Leo, San Marino, Maciano di Pennabilli, La Verna.

«La riscoperta – rileva la Regione nella motivazione della delibera – dei Cammini Francescani va di pari passo con un rinnovato bisogno di spiritualità quale reazione alla materialità che connota i nostri tempi; così come i percorsi escursionistici sono sempre più ricercati da sportivi e turisti attratti dal contatto diretto con un ambiente naturale sempre più estraneo alla quotidianità della vita. In entrambi i casi si tratta di donne e uomini di tutte le età e ceti sociali, che scelgono di percorrere chilometri a piedi o magari in bicicletta, laddove possibile, immersi nel verde, attraversando luoghi che altrimenti non avrebbero potuto visitare; la lentezza dell’incedere ne aiuta la percezione e consente di approfondire la conoscenza, vuoi che si tratti di una chiesa, di un’opera d’arte, di un centro storico, di una vallata o piuttosto delle eccellenze enogastronomiche locali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X