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Riaperture commercio,
FdI Fabriano illustra proposte
al governatore Acquaroli

COVID - Dopo il confronto con i commercianti della città, il coordinatore Ennio Mezzopera si è fatto portavoce dei disagi che il perdurare della pandemia sta procurando al settore con le chiusure imposte sulla scorta dei codici Ateco
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Ennio Mezzopera, presidente del circolo cittadino di FdI insieme a Roberto Burzella e Leonardo Zannell all’incontro con il governatore Acquaroli e il consigliere regionale Ausili

 

 

Dopo una serie di incontri con i rappresentanti del “Centro commerciale naturale Fabriano”, con il presidente Roberto Burzella e il vice presidente Leonardo Zannelli, per discutere «le serissime e concrete problematiche» che stanno investendo il settore del commercio in questo periodo di pandemia, Ennio Mezzopera, presidente del circolo cittadino di FdI insieme a Roberto Burzella e Leonardo Zannelli hanno incontrato i vertici regionali per farsi portavoce del disagio che sta attraversando per il perdurare della pandemia anche la categoria di Fabriano. Sono stati ricevuti dal consigliere regionale Marco Ausili, membro della commissione attività produttive e dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli «che hanno ascoltato le proposte presentate e che ora sono al vaglio per essere portate ai vertici nazionali, per far si che siano condivise in tutto il territorio italiano. – si legge in una nota del coordinatore di Fratelli d’Italia Fabriano – Le proposte fatte dai commercianti hanno trovato, sin dai primi incontri, terreno fertile nelle nostre persone in quanto è pensiero estremamente condivisibile quello di superare i macchinosi sistemi messi in essere dai “tecnici” del governo che hanno pensato bene, di creare “figli e figliastri” dividendo le attività commerciali semplicemente per codici Ateco e generando chiusure su settori che potrebbero, con un minimo di buon senso, restare aperti».

«Molti temi sono stati portati nel confronto con il presidente Acquaroli e del consigliere Ausili, evidenziando le criticità del territorio fabrianese – spiega Ennio Mezzopera – non ultimo, il caso Elica e su questo, come già ribadito, abbiamo chiesto un attenzione particolare, non solo al problema dei dipendenti, ma anche e soprattutto ai lavoratori dell’indotto, artigiani e partite iva, questi lavoratori non hanno nessuna protezione, a loro dobbiamo l’attenzione più forte, progettando con loro e per loro un percorso alternativo di riconversione o riqualificazione». Mezzopera sottolinea come la realtà che vive il commercio è critica. «Basterebbe andare un sabato mattina in un supermercato, per rendersi conto che, pur rispettando i parametri imposti dai vari Dpcm , è facile trovare molte persone davanti i banchi del fresco in attesa del proprio turno o molte persone in fila alle casse. Quindi, dov’è il problema se un barbiere riceve per appuntamento e se dentro il locale non ci sono più di due o tre clienti per volta? – si domanda – Dov’è il problema se nelle palestre si fa attività per appuntamento gestendo i flussi su fasce orarie. Non vedo cosa possa succedere se un negozio d’abbigliamento riceva su appuntamento. Non ho mai visto folle oceaniche nei negozi al dettaglio, basterebbe quindi solo creare un sistema di appuntamenti ed il gioco è fatto. Fratelli D’Italia, da sempre propone soluzioni concrete».

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