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Le associazioni extralberghiere
si uniscono in federazione

TURISMO – E’ nata F.A.R.E. e tra i soci fondatori annovera anche Asso B&B Marche: «Vogliamo ricordare al legislatore quanto sia importante, prima di prendere decisioni in ambito turistico, consultare preventivamente tutta la categoria, senza tralasciare alcun comparto»
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Un agriturismo (foto d’archivio)

 

 

Mentre il settore turistico intravede uno spiraglio di luce dopo mesi di buio dovuti all’emergenza da Covid-19, una voce autorevole risuona all’interno di un comparto dell’economia italiana, quella del mondo extralberghiero: nasce F.A.R.E., la prima Federazione delle Associazioni della Ricettività Extralberghiera. Ne fa parte anche Asso B&B Marche, il primo sindacato delle strutture ricettive extralberghiere non imprenditoriali. «Ad oggi, dalle ultime stime, si contano circa 183.000 esercizi ricettivi che includono: Bed and Breakfast, affittacamere, case vacanze, locazioni turistiche, guest house, case per ferie ed agriturismi. – ricorda, dati alla mano Asso b&B in un comunicato – In Italia il 55% dei posti letto disponibili viene fornito direttamente dalle strutture extralberghiere che costituiscono una colonna portante del settore turistico complessivo che vale il 13% del Pil nazionale (circa 230 miliardi di euro l’anno). Secondo i dati Istat, gli arrivi nel settore extralberghiero rappresentano il 24,5% del totale, le presenze il 34,8% del totale. Riportando questi dati alla vita di tutti i giorni e soprattutto nella vita economica, finora, nelle misure introdotte nei diversi Dpcm, si è sempre parlato di turismo e di imprese turistiche, dimenticandosi che i 2/3 del montante turistico ricettivo è catalogato come extralberghiero, per di più in forma non imprenditoriale a conduzione familiare, che, nel tempo, ha subìto in silenzio leggi sempre più restrittive a tratti anche vessatorie. Ne consegue che gli operatori appartenenti a questa categoria sono stati esclusi da qualsiasi sostegno economico da parte del Governo e per nulla tutelati dalle associazioni di categoria».

Nasce da questa precisa “scintilla” la necessaria mobilitazione di oltre 40 associazioni dislocate in tutta Italia che, in tempi rapidissimi, si sono riunite, dalle più piccole alle più grandi senza distinzione di sorta.«Un’unica voce forte e decisa – prosegue la nota – che vuole ricordare al legislatore quanto sia importante, prima di prendere decisioni in ambito turistico, consultare preventivamente tutta la categoria, senza tralasciare alcun comparto, ed evitando di equiparare le rappresentanze del ramo alberghiero con quelle proprie dell’extralberghiero, senza mai dimenticare che esistono delle realtà non imprenditoriali produttive che da oggi hanno anch’esse chi le rappresenterà in ogni sede. Il comparto extralberghiero intende essere ascoltato ed accolto con pari dignità per il suo valore intrinseco di propulsore di un turismo identitario che merita il rispetto ed il supporto di un paese al passo coi tempi che mutano. Asso B&B Marche – il primo sindacato delle strutture ricettive extralberghiere non imprenditoriali – si fa quindi portavoce, nella Federazione F.A.R.E., dei gestori e delle associazioni della Regione Marche: ABC Turismo Osimo e Dintorni, Cupramontana Accoglie, Coordinamento dei B&B di Fermo, Associazione B&B Ascoli Piceno».

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