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Sversamenti a Palombina:
in undici rischiano il processo

INCHIESTA - Si terrà il 21 giugno l'udienza preliminare per funzionari e tecnici dell'ente un tempo Multiservizi spa, Provincia di Ancona e Arpam. Tra le contestazioni, non aver provveduto alla manutenzione degli scolmatori: sarebbero andati persi più di 200 giorni di balneazione
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foto d’archivio

 

Sversamenti nel tratto di costa tra Ancona e Falconara: in undici rischiano il rinvio a giudizio. L’udienza preliminare è fissata per il 21 giugno. L’atto è stato notificato nelle scorse ore. Tra gli indagati ci sono tecnici e funzionari di Arpam, Provincia di Ancona e l’ente gestore del servizio idrico integrato che al momento dei fatti era Multiservizi spa. Tre le accuse presenti nel capo d’imputazione e contestate a vario titolo ci sono: inquinamento ambientale, rifiuto di atti d’ufficio e falso ideologico. I fatti legati all’inquinamento sono risalenti al 2016 e al 2017. A quattro dirigenti Multiservizi viene contestato di aver omesso di provvedere alla periodica manutenzione e al controllo del regolare funzionamento dei manufatti fognari, provocando così lo sversamento su alcuni tratti dell’arenile di reflui non depurati. Sono quattro gli scolmatori finiti nel mirino delle indagini condotte dai carabinieri forestali e 65 gli sversamenti considerati obsoleti. Gli investigatori hanno conteggiato dal 2016 al 2017 poco più di 200 ore di balneazioni perse, a causa del divieto posto dopo gli avvenuti sversamenti. Stando a quanto riscontrato dalla procura, nelle pozze d’acqua formatesi dopo l’uscita dei residui dagli scolmatori sarebbero state trovate tracce di escherichia coli, ma anche di alluminio e ferro sopra i limiti consentiti. Le accuse di falso e rifiuto d’atti d’ufficio fanno riferimento a presunte omissioni e mancanze di controlli (da parte della Provincia e dell’Arpam) sulle domande di autorizzazione legate allo scarico di acque reflue urbane presentate da Multiservizi. Le indagini dei carabinieri erano partite dopo esposti presentati da singoli cittadini e da associazioni come Onda Verde e Italia Nostra.

(Redazione CA)

Sversamenti in mare: dodici indagati tra Multiservizi, Provincia e Arpam

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