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Baristi e ristoratori ricevuti
dal presidente e dai capigruppo
del Consiglio regionale

ANCONA - I rappresentanti di Brum a colloquio con Dino Latini dopo il presidio di protesta. Alla Regione hanno chiesto di effettuare un mappatura delle attività per categorie di appartenenza, scegliendo priorità d’intervento che tengano conto anche della specifica connotazione delle Marche
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La delegazione Brum a colloquio con il presidente Latinied i capigruppo consiliari

 

 

Una delegazione di Brum (Baristi e Ristoratori Uniti delle Marche), in presidio di protesta davanti alla sede dell’Assemblea Legislativa delle Marche in seduta ordinaria, questa mattina è stata ricevuta dal presidente del Consiglio regionale, Dino Latini e dai capigruppo consiliari, I rappresentanti del comitato Brum hanno illustrato i maggiori problemi posti in primo piano il prolungamento del coprifuoco fino al 31 luglio; il divieto di somministrazione all’interno dei locali che da più di un anno, è stato fatto presente, si è provveduto a mettere in sicurezza; il livellamento di attività estremamente diverse fra di loro e, quindi, con esigenze e problematiche differenziate. Alla Regione viene chiesto di effettuare un mappatura di queste stesse attività per ognuna delle categorie di appartenenza, scegliendo priorità d’intervento che tengano conto anche della specifica connotazione delle Marche.«Al centro dell’attenzione, poi, la riprogrammazione dei fondi Ue per cercare di contenere la pressione fiscale, – spiega una nota della presidenza del Consiglio regionale – soprattutto per quanto riguarda l’Irap, ma anche per attivare dei bandi di sostegno per il pagamento delle locazioni e delle utenze energetiche. Da ultima, ma non per importanza, la richiesta di snellire e velocizzare la campagna vaccinale per fornire sicurezza su diversi versanti». Il presidente Latini e i capigruppo non hanno mancato di evidenziare le difficoltà del momento, ma hanno altresì assicurato l’impegno di attivare tutte le ipotesi d’intervento possibili, auspicando un raccordo tra i diversi livelli istituzionali.«L’obiettivo che la Regione sta perseguendo – ha specificato Latini riferendosi anche alla documentazione presentata nell’ambito della Conferenza Stato – Regioni – è quello di fornire supporti concreti, ma anche una maggiore tutela di programmazione delle vostre attività per il futuro».

«Servono tutele e garanzie» Baristi e ristoratori sotto la Regione

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