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Ampliamento del Crel,
via libera della Regione

APPROVATA la proposta di legge che disciplina il Consiglio regionale dell’economia e del lavoro. Attualmente composto da 27 rappresentanti, passa a 39 componenti. Marinelli (Lega): «Ripartire con l'ascolto, colmate le lacune dell’assetto precedente». Ciccioli (Fdi): «L’andamento dinamico di alcuni settori dell’economia marchigiana ha mostrato cambiamenti per i quali sarebbe stato da irresponsabili mettere la testa sotto la sabbia»
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Il Consiglio regionale

 

Il Consiglio regionale approva a maggioranza (17 favorevoli, 9 contrari, 2 astenuti) la proposta di legge che aggiorna la disciplina del Consiglio regionale dell’economia e del lavoro. Attualmente composto da 27 rappresentanti di categorie lavorative e professionali, il Crel passa a 39 componenti. Relatori della pdl, a firma dei capigruppo Ciccioli (FdI), Marinelli (Lega), Marcozzi (FI), Rossi (Civici Marche) e Latini (Udc), sono Carlo Ciccioli per la maggioranza e Andrea Biancani (Pd) per l’opposizione. Nel dettaglio entrano a far parte dell’organismo consultivo 3 rappresentanti delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica e delle professioni sanitarie, 1 del corpo docente della scuola e 2 delle Università, 1 della gestione dei servizi pubblici locali. Inoltre crescono di 2 rappresentanti gli ordini professionali e di 1 le imprese industriali, agricole e artigiane. Previsto dalla Statuto della Regione Marche e istituito con legge regionale nel 2008, il Crel esprime pareri obbligatori sulle proposte di bilancio e sui documenti di programmazione economico-finanziaria, sugli atti di pianificazione generale e settoriale e su quelli di indirizzo nelle materie economiche e del lavoro. Su richiesta dell’Assemblea legislativa e della Giunta, può anche fornire pareri su provvedimenti di particolare rilevanza. Rinnovato ogni legislatura nel rispetto dell’equilibrata rappresentanza di genere, l’organismo si è insediato lo scorso 4 marzo, presidente Gianfranco Alleruzzo, vicepresidente Cristina Ilari.

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Il capogruppo Lega in Regione Renzo Marinelli

«Il gruppo consiliare della Lega in Regione esprime piena soddisfazione per l’ampliamento della rappresentatività nel Crel conseguente all’approvazione della proposta di legge che porta anche la sua firma – si legge in una nota del capogruppo Lega in Regione Renzo Marinelli -. Un provvedimento che colma le lacune dell’assetto precedente, palesemente inadeguato a rappresentare, con le sole categorie contemplate, la poliedricità di settori che hanno negli anni assunto rilievo crescente. Basta pensare, solo per fare un esempio, alle categorie professionali. Era necessario un intervento non solo che prendesse atto dell’oggettiva evoluzione socio-economica delle Marche, ma anche delle dinamiche di un momento storico in cui le politiche del lavoro sono al centro del dibattito e della programmazione per fronteggiare il post covid. La Lega considera da sempre l’ascolto un valore fondante della politica: è evidente che, senza un’adeguata rappresentatività “l’ascolto” e la sua trasposizione fattuale sarebbero ridotti».

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Carlo Ciccioli

«Il presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia nell’Assemblea legislativa della Regione Marche, Carlo Ciccioli, è il primo firmatario della proposta di legge, sottoscritta anche dai capigruppo di Lega (Marinelli), FI (Marcozzi), Civici (Latini) e UDC (Latini), che ha ad oggetto alcune modifiche alla legge regionale 15/2008 istitutiva del CREL (Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro). L’iniziativa del capogruppo di FdI, motivata dall’esigenza di superare un meccanismo rivelatosi desueto, è finalizzata a rafforzare la rappresentanza di un organismo che necessariamente deve tener conto di dinamiche che hanno modificato il tessuto socio-economico-culturale della nostra Regione», si legge in una nota del gruppo consiliare Fdi. «Negli anni non si è tenuto conto – ha sostenuto Ciccioli nel suo intervento -di rappresentanze come quelle delle scuole e università, dei servizi pubblici, delle libere professioni, così come di quelle legate alle sfide di enorme impatto sanitario, quali medici e professioni sanitarie, per le quali occorre una particolare attenzione». Nella nota si legge: «L’andamento dinamico di alcuni settori dell’economia marchigiana ha mostrato cambiamenti per i quali sarebbe stato da irresponsabili mettere la testa sotto la sabbia evitando una opportuna quanto giusta lettura della realtà, così come aumentare la presenza dell’impresa, dell’agricoltura e dell’artigianato. Per tutte queste ragioni, in un mondo in forte evoluzione, è stato necessario tener conto di dinamiche che vanno interpretate per una più corretta e rispondente rappresentanza delle categorie all’interno del Crel. Appare assurda la posizione del Partito Democratico che, pur di conservare lo status quo esclusivamente in difesa di vecchi equilibri del loro partito, si sono opposti ad una legge che lo stesso Ciccioli ha definito “progressista”».

 

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