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Little Pieces of Marmelade,
è rock al Lauro Rossi:
standing ovation per DD e Frankie

MACERATA - La stagione di eventi live si è riaperta ieri sera con il duo filottranese protagonista dell'ultima edizione di X Factor. Nuovi e vecchi fan applaudono la performance stellare della band. Dal pubblico: «Era da un anno che non mi divertivo così»
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Little Pieces of Marmelade. A destra il cantante e batterista DD, a sinistra il chitarrista e tastierista Frankie Wah

 

di Leonardo Giorgi

Si spengono le luci e la chitarra elettrica si muove lungo un arpeggio. Parte un giro di batteria, ma è tutto ancora quiete. E come in tutte le storie più belle, quei suoni servono solo a portare il pubblico per mano proprio in mezzo alla tempesta. Che in effetti non tarda ad arrivare: distorsione accesa, volume a palla, Frankie Wah fa l’amore con la chitarra e il teatro comincia a tremare. Ecco la storia più bella: sono proprio i Little Pieces of Marmelade, eroi filottranesi dell’ultima edizione di X Factor, a dare il via a una nuova stagione di eventi live al teatro Lauro Rossi di Macerata. Il duo, formato dal batterista e cantante DD (Daniela Ciuffreda) e dal chitarrista e tastierista Frankie Wah (Francesco Antinori), scuote e spettina la platea nel concerto sold out di ieri sera al teatro di piazza della Libertà. E se le norme anti Covid non permettono di fare entrare ancora più gente oltre ai circa 200 presenti, ci pensa il calore dei tanti fan che per mesi hanno aspettato di riabbracciare i due beniamini.

little-pieces-of-marmelade-lpomImage-2021-05-23-at-02.02.32-1-325x244Oltre ai tanti curiosi che per la prima volta godono della potenza e della qualità delle performance live dei LPOM e che magari li conoscono grazie al successo dei loro ultimi singoli (in particolare One cup of happiness), anche moltissimi amici e conoscenti che li supportano da quando suonavano negli angoli dei localini più lugubri della provincia. Sì perché i Little Pieces, come dimostra la loro confidenza nel tenere uno strumento in mano in qualsiasi tipo di occasioni, di gavetta da queste parti ne hanno fatta parecchia. E se è vero che il talento c’è sempre stato (come dimostrato dalle tante partecipazioni a eventi e festival del territorio negli ultimi anni), ora c’è qualcosa di più, ben oltre la cosiddetta “energia” per cui hanno ricevuto tantissimi complimenti a X Factor. Lo si può notare facilmente: la precisione e la struttura matematicamente avanzata nel rapporto tra batteria e chitarra, la ricerca del suono perfetto quasi maniacale di Frankie, l’inventiva nell’equilibrio tra fedeltà alle registrazioni in studio e l’improvvisazione, la coordinazione inumana di DD nell’intrecciare frammenti e stacchi di batteria a performance vocali da brivido. E il pubblico lo sente, e applaude, e grida, e anche se seduto, con la testa vola ad altri tempi, in una ressa di migliaia di persone sudate che ridono e si fanno male saltando tutte appiccicate davanti a un palco. Non sono questi i tempi e il pubblico è ben seduto sulle poltroncine, ma i sorrisi sono gli stessi: «Era da un anno che non mi divertivo così» commenta un ragazzo a fine concerto. Concerto che si è chiuso con Gimme all your love (“dammi tutto il tuo amore”), cover degli Alabama Shakes. L’urlo del cantante viene accolto: è standing ovation. Frankie ringrazia: «Vi bacio tutti sulla bocca». E parte il bis, con la chitarra inevitabilmente scaraventata a terra.

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