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«Basta morti sul lavoro»:
il flash mob dei sindacati

ANCONA - Questa mattina in piazza Cavour la manifestazione di Feneal-Filca-Fillea per la sicurezza nei cantieri edili. In questi primi mesi del 2021 nelle Marche hanno già perso la vita 3 persone, l’anno scorso sono stati registrati 4 incidenti mortali e oltre 1100 infortuni nonostante la pandemia e il lockdown
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Il flash mob a piazza Cavour

 

Nella giornata odierna a Roma e in altre cinque piazze d’Italia, anche quella di Ancona, si sono tenuti i flash mob per sensibilizzare la popolazione rispetto al problema degli incidenti sul lavoro. Le luci si sono accese dopo i fatti di Prato e da allora si è consumato una striscia senza fine di incidenti. E quindi, nell’ambito della mobilitazione di Cgil-Cisl-Uil, le federazioni delle costruzioni Feneal-Filca-Fillea hanno optato per un flash mob dalle ore 10 in Piazza Cavour ad Ancona: uno strumento nuovo per un problema vecchio e mai risolto come gli incidenti sul lavoro e le morti bianche. «Mentre a livello nazionale si parla di deregolamentazionie, massimo ribasso e apertura al 100% del subappalto, in questo territorio e in altri ci troviamo ad assistere ad una ripresa del settore che però mostra i problemi di sempre e cioè nei cantieri ci si fa male e si muore sostanzialmente come succedeva 50 anni fa. – ricordano le sigle sindacali – Il settore conosce una crescita media degli indicatori dell’11% (ore lavorate, persone occupate, nuove aziende, masse salari etc), ma all’aumentare di questi tornano ad aumentare anche i morti sul lavoro e gli incidenti gravi».

Dal 2015 al 2019, si sono verificati 21 incidenti mortali nelle costruzioni nelle Marche e quasi 6000 infortuni. Nel 2020 sono stati 4 gli incidenti mortali e oltre 1100 gli infortuni edili, nonostante la pandemia (e due mesi di lockdown). Nel 2021 hanno già perso la vita 3 persone (di cui uno di Covid contratto presumibilmente sul posto di lavoro) e siamo solo a maggio. Un “dramma sociale” che deve diventare una priorità per il Paese; questo è anche il motivo perchè anche nelle Marche scendiamo in piazza, perchè nei cantieri edili occorre un’attenzione costante e perchè l’aumento delle lavorazioni e la diminuzione dei controlli sono un mix pericoloso per tutti coloro che sono impegnati nel comparto. «Oltre a sensibilizzare tutti i soggetti sul tema della sicurezza e della legalità, chiediamo alle Prefetture e alla Regione Marche di sottoscrivere insieme protocolli di legalità e di promozione della cultura e della formazione sulla sicurezza. – conclude la nota – Nella Marche, come nel Paese, Feneal-Filca-Fillea per contrastare le stragi nei luoghi di lavoro chiedono: attuazione della Patente a punti e conseguente qualificazione delle imprese, emanazione del decreto attuativo su Durc di Congruità, incremento organico preposto alla sicurezza e alla vigilanza, aumento dei controlli nei cantieri edili, contrasto al lavoro irregolare e collaborazione più stringente con il sistema della bilateralità edile su formazione sulla sicurezza e con i nostri comitati paritetici territoriali per la prevenzione sui luoghi di lavoro».

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