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Ciclabili, ‘Albergabici’ e velostazioni:
i progetti Fiab per le Marche

ANCONA - I rappresentanti della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta li hanno illustrati agli assessore regionali Francesco Baldelli e Giorgia Latini, insieme ai consiglieri Luca Serfilippi e Mirko Bilò
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Si è svolto in un clima sereno e costruttivo, alla presenza degli assessori regionali Francesco Baldelli e Giorgia Latini, insieme ai consiglieri Luca Serfilippi e Mirko Bilò e al dirigente Nardo Goffi, il primo incontro tra la Regione Marche e il coordinamento regionale della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (Fiab). Il coordinatore regionale della Fiab, Enrico Tosi, ha descritto brevemente le attività dell’associazione ambientalista che, diffusa in maniera abbastanza omogenea in tutta la regione, si occupa di mobilità ciclabile con lo scopo di rendere più sicuro e vivibile l’ambiente urbano ed extraurbano; in particolare ha evidenziato alcune importanti iniziative Fiab: “Bicitalia”, la rete delle ciclovie italiane, tra cui quella adriatica a suo tempo promossa dalla Fiabe in via di realizzazione dal Veneto alla Puglia; “Comuni ciclabili”, il riconoscimento che intende spingere i Comuni (10 per ora nelle Marche) a investire sul tema della ciclabilità sulla base di parametri elaborati da prestigiose istituzioni; “Albergabici”, la rete delle strutture ricettive in grado di offrire servizi essenziali per chi sceglie di fare le sue vacanze in bicicletta. In proposito, a cura del vicecoordinatore regionale Fabio Vallarola, è in preparazione per il prossimo 21 giugno un incontro nazionale on line rivolto in primo luogo alle realtà marchigiane che nel cicloturismo e nella qualificata ospitalità alberghiera possono trovare una grande occasione di rilancio, magari col prezioso supporto della Regione Marche.

«È stata quindi offerta la più ampia disponibilità della Fiab a collaborare con la nuova Amministrazione regionale su iniziative e progetti riguardanti la mobilità sostenibile. – sottolinea una nota di Fiab Marche – La Regione Marche ha accettato l’invito a partecipare all’incontro relativo a Fiab Albergabici, anche fornendo il patrocinio, nell’ambito della sua più ampia visione delle infrastrutture per la mobilità ciclistica e l’intermodalità in generale, compresa quella con treni, navi e aerei. Inoltre, la stessa Regione ha ribadito la volontà di incrementare ulteriormente i fondi già disponibili, anche alla luce della grande valenza economica di un settore, appunto il cicloturismo, in forte espansione in tutta Europa. È prevista una stretta collaborazione tra Regione e Rfi per lo sviluppo e la valorizzazione della rete ferroviaria regionale; esiste quindi la possibilità che, oltre ad maggior impegno di Rfi per rendere più efficienti le stazioni ferroviarie come nodi intermodali, venga presa in considerazione la proposta avanzata da Fiab, in concomitanza con alcuni progetti già ipotizzati dalla Regione, di utilizzare edifici ferroviari che, a seguito della forte automatizzazione in corso, risultano sottoutilizzati e al cui interno potrebbero nascere “velostazioni” sia per l’assistenza meccanica ai ciclisti sia al servizio dei cittadini per attività sociali e culturali, come già avviene per esempio nella vicina Rimini. Confermato anche l’impegno della Regione per il sistema delle ciclovie in quanto è forte la volontà di far decollare in maniera omogenea in tutti i territori le ciclovie turistiche che però vanno sempre più utilizzate anche per la mobilità quotidiana; un concetto riassumibile con lo slogan: “lascia l’auto a casa e prendi la bici”».

Di conseguenza, attenzione forte per la Ciclovia adriatica, di cui le Marche sono capofila, per completare alcuni tratti più problematici, per esempio per l’attraversamento ciclopedonale di alcuni fiumi, grazie all’anticipazione dei fondi necessari; forte attenzione anche per tutto il sistema interconnesso delle ciclovie “a pettine”, in particolare nella provincia di Pesaro e Urbino, visto l’interesse di Umbria e Toscana per il collegamento Adriatico – Tirreno che, come suggerito da Fiab, rappresenta la “Ciclovia dei due mari”, la n. 18 di Bicitalia.«Possibile anche che nei prossimi bandi rivolti alle scuole vengano inseriti incentivi per favorire l’uso della bicicletta tra gli studenti, in preparazione delle cosiddette “strade scolastiche” di recente introdotte nel Codice della strada, con l’auspicio che nei vari Prg dei Comuni vengano adottati provvedimenti atti a scoraggiare la forte urbanizzazione che nel passato tanti danni ha prodotto anche nelle Marche. L’incontro si è concluso con la disponibilità di tutti a continuare un dialogo positivamente avviato, che si spera possa dare in futuro buoni frutti nell’interesse dei cittadini marchigiani» chiude il comunicato di Fiab Marche

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