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‘Altra Idea di Città’ rinnova le cariche
si proietta verso le Comunali

ANCONA -La presidenza del movimento politico ora è composta da Luca Paciello e Margherita Baldoni. «Siamo l’alternativa cittadina sia alla destra che all’attuale amministrazione di centro-sinistra» spiegano
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Si è concluso ad Ancona il percorso di rinnovamento di ‘Altra idea di città’ che, dopo varie assemblee degli iscritti, ha eletto le nuove cariche del movimento. «Negli ultimi mesi, dopo le restrizioni più stringenti dovute alla pandemia, finalmente si è tornata a riunire in presenza l’assemblea, organo centrale di Aic. Si sono affrontate discussioni di carattere politico e organizzativo, che hanno condotto il movimento a licenziare un documento politico, a modificare il regolamento interno e infine a rieleggere i componenti degli organi interni come previsto da Statuto» spiegano i componenti del movimento politico in una nota diaramata al termine dell’incontro stampa di questa mattina. La presidenza è ora composta da Luca Paciello e Margherita Baldoni, alla Tesoreria è stata riconfermata Barbara Paradiso mentre il nuovo Coordinamento è così composto: Edelvais Cesaretti, Sergio Zampini, Alessio Moglie, Marta Rossini, Loretta Boni, Lidia Mangani, Giuseppe Postacchini e Valeria Campanella. All’interno di quest’ultimo sono stati nominati i portavoce Loretta Boni e Alessio Moglie, più altre figure organizzative. Infine, all’Organo di Garanzia sono stati eletti Paolo Tommassoni, Norma Gradara e Roberto Frey. «Con questa conformazione Altra idea di città punta dritta alle prossime elezioni comunali, ponendosi come alternativa cittadina sia alla destra che all’attuale amministrazione di centro-sinistra. – prosegue il comunicato – I temi su cui puntare l’attenzione sono molti, ma nel breve periodo preme evidenziare la questione dell’Area Marina Protetta a cui Aic ha sempre guardato con estrema positività per motivi ambientali e non solo. Inoltre, va continuata la lotta che portiamo avanti da tempo sia per dare un senso vero ai Consigli Territoriali Partecipati (Ctp) che per rendere fruibile alla cittadinanza il Porto Antico, opponendoci alle grandi navi e cercando soluzioni che facciano convivere il lavoro, i cittadini e il commercio portuale in armonia. L’esempio recente della privatizzazione dei servizi all’infanzia ci dà spunto per ribadire un concetto a noi caro da sempre: basta con le privatizzazioni e le esternalizzazioni dei servizi pubblici. La strada che ci porterà alle elezioni comunali ci vedrà impegnati sui grandi temi tra cui il verde urbano, la viabilità sostenibile, la questione del “ricatto” salute-lavoro (quanto mai centrale proprio in riferimento al porto) e i servizi pubblici, sempre con il metodo che ci contraddistingue ovvero coinvolgendo l’Assemblea e tutti i cittadini che vogliano dire la loro. Iniziare non è stato facile, ma continuare è la vera sfida».

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