facebook rss

Insetti, topi e sporcizia: scattano i sigilli
per un ristorante e un negozio

ANCONA - I Carabinieri del Nas hanno sospeso le due attività sequestrando una tonnellata di prodotti e contestando oltre 60.000 euro di sanzioni amministrative
Print Friendly, PDF & Email

 

Presenza di insetti, celle frigo e pavimenti sporchi, confezioni con segni di rosicatura: i Carabinieri del Nas di Ancona hanno sospeso 2 diverse attività di ristorazione e vendita alimenti, sequestrando una tonnellata di prodotti. Nell’ambito di una più ampia strategia di controllo a livello nazionale sugli illeciti commessi nel settore della ristorazione e della somministrazione e vendita di alimenti in genere, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Ancona hanno recentemente svolto una serie di controlli finalizzati alla verifica dell’osservanza delle basilari regole di igiene e di sicurezza alimentare e del rispetto delle norme per la prevenzione del Covid-19, a tutela della salute dei consumatori. I controlli hanno riguardato in particolare il rispetto delle norme anticontagio e delle procedure di preparazione, conservazione, somministrazione e scadenza degli alimenti e dello stato igienico e strutturale dei locali, estendendo la vigilanza anche ai canali di importazione e distribuzione delle derrate alimentari e delle materie prime.

A seguito di esiti di particolare gravità emersi nel corso di ispezioni condotte dai Carabinieri Nas, è stata disposta, con il supporto dei Dipartimenti di Prevenzione delle Asur. Territorialmente competenti, la sospensione di 2 attività, una di ristorazione e una dedita alla vendita di prodotti alimentari, riscontrate in condizioni igienico-sanitarie critiche a causa di locali di preparazione degli alimenti risultati fatiscenti e con presenza di insetti, celle frigo e pavimenti con sporco pregresso non rimosso, assenza di barriere per agenti infestanti. In una delle strutture controllate, sono stati inoltre rinvenuti numerosi escrementi di roditore, anche all’interno di contenitori per la cottura dei cibi, nella cucina e sulle confezioni alimentari, che presentavano peraltro evidenti segni di rosicatura.

Negli ultimi giorni sono stati ispezionati complessivamente 37 esercizi nelle cinque province marchigiane: le non conformità alla normativa vigente, rilevate prevalentemente nella provincia di Ancona, hanno determinato il deferimento di un imprenditore all’Autorità giudiziaria, il sequestro oltre una tonnellata di generi alimentari vari, la segnalazione di altre 26 persone all’autorità amministrativa e sanitaria, la sospensione di 2 attività (ristorazione e vendita di generi alimentari) nonché la contestazione di sanzioni amministrative per oltre 60.000 euro. Il valore commerciale dei prodotti sottoposti a sequestro è pari ad euro 20.000, mentre quello immobiliare delle strutture oggetto di sospensione ammonta a circa 550.000 euro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X