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La rinascita del mattone:
avviati oltre 200 cantieri
con l’assist del Superbonus

REPORT – La provincia dorica guida la classifica regionale con un importo complessivo che supera i 30milioni di euro. Aumentano del 25% le ore lavorate, si registra un incremento delle aziende del settore di circa 150 unità e quasi 1000 lavoratori sono stati assunti o riattivati. I dati del ministero della Transizione ecologica declinati a livello locale dalla Cgil
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Foto d’archivio

 

di Martina Marinangeli

Ancona cantiere aperto. Il Superbonus lancia la volata ai lavori di riqualificazione urbana ed energetica del patrimonio edilizio. Un vero e proprio boom di richieste che vede la provincia dorica guidare la classifica regionale. Dati record che parlano di oltre 200 cantieri avviati per un importo complessivo che supera i 30 milioni di euro. Da quando, nel 2020, è stato introdotto l’incentivo, c’è stato un aumento a due cifre delle masse salariali, con un +30,7%, da ottobre 2020 a maggio 2021, nella cassa Ance e +25% nella cassa edile Cedam. Cifre che si traducono in un incremento delle ore lavorate pari al 25%, in un’impennata delle aziende di settore, cresciute di circa 150 unità, ed in quasi 1000 lavoratori assunti o riattivati. Un’iperbole importante considerando che, al 31 dicembre 2020, i cantieri erano appena 43 in tutte le Marche (oggi 569 quelli avviati a livello regionale) e gli importi si assestavano sui 7 milioni (70 ora, grazie all’incentivo Superbonus). A tracciare il quadro positivo che sta vivendo il settore edilizio, in particolare nella provincia di Ancona, è stata questa mattina la Cgil, con Daniele Boccetti, segretario generale Fillea Cgil che ha parlato di «numeri importanti, così come lo è il rimbalzo occupazionale che ne scaturisce. I dati ci vengono direttamente dal ministero della Transizione ecologica ed il ritorno è degno di nota, se si pensa che si sono attivate 125 nuove aziende nella sola provincia di Ancona negli ultimi 8 mesi. Ci aspettiamo che questa misura continui ad avere i suoi effetti e chiediamo che venga estesa al 2025: è chiaro che per programmare l’attività e fare una politica industriale vera ci vuole tempo e modo per le imprese di organizzarsi». A spingere il rilancio del mattone nell’Anconetano, il combinato tra Superbonus, bonus facciate e Bando periferie, così come «i cantieri delle grandi opere quali la Quadrilatero, la Orte-Falconara, l’ospedale di Torrette ed il nuovo Inrca», sottolinea Domenico Sarti, segretario generale Spi Cgil Ancona. Se la fotografia scattata dal sindacato è nel complesso positiva, criticità legate al Superbonus vengono rilevate nell’accesso agli incentivi (previsto solo per gli edifici per i quali possa essere attestata una conformità amministrativa) e negli strumenti finanziari connessi alla cessione del credito. «Tale dinamica, per assurdo, sta rendendo più facile la cessione del credito per i ceti medi e ricchi e non per le fasce popolari», puntualizza la Cgil. «Abbiamo voluto fortemente un ampliamento delle prime misure che il governo aveva messo in campo – ricorda Graziano Gorla, segretario nazionale Fillea – proprio per dare risposte a vecchi e nuovi bisogni. È un’opportunità importante, ma si deve favorire l’accesso dei cittadini a questa opportunità».

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