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Elica, i sindacati dopo il tavolo del Mise:
«Ora lavoriamo
a un nuovo piano industriale»

LE REAZIONI dopo l'apertura dell'azienda a sospendere gli esuberi: «Vedremo se realmente il management è disposto a confrontarsi su come costruire un progetto che preveda sviluppo e produzione sul Fabrianese»
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Sit-in Elica ad Ancona

 

«Il tavolo ministeriale svoltosi ieri nell’ambito della vertenza Elica, ci restituisce la conferma della disponibilità dell’azienda a sospendere il proprio piano e a non procedere con azioni unilaterali. Ci sentiamo di dire con certezza che la grande mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Elica di questi mesi, oggi ci mette in condizioni di avere la possibilità di scrivere un nuovo piano industriale, partendo dal presupposto che la condivisione di un progetto può esistere a condizione che non si discuta di licenziamenti ma solo di quale lavoro verrà sviluppato sul territorio, ridefinendo la missione produttiva degli stabilimenti del fabrianese sull’alta gamma, preservando tali produzioni che già ci sono e con operazioni di reshoring che portino ad azzerare gli esuberi, condizione fondamentale anche per richiedere fondi pubblici». Così i sindacati il giorno dopo il tavolo ministeriale attorno al quale Elica ha confermato la possibilità di sospendere gli esuberi previsti dal piano industriale. «Nel prossimo tavolo tecnico del 29 luglio, vedremo se realmente il management è disposto a confrontarsi su come costruire un progetto che preveda sviluppo e produzione sul fabrianese, quindi la salvaguardia della stessa Elica. Nel tavolo ministeriale di ieri, abbiamo sentito per la prima volta l’A.D., dopo essere stato incalzato dalle Rappresentanze Sindacali, parlare di lavoratrici e lavoratori di Elica, e non solamente di territorio, come se dietro i loro progetti di natura esclusivamente finanziaria e finalizzati al mero profitto, non ci fossero persone in carne ed ossa. Lavoro, futuro e Rispetto sono i cardini su cui abbiamo fondato la nostra lotta contro il piano che oggi l’azienda dichiara di sospendere e voler riscrivere in maniera condivisa; sono i principi su cui vogliamo costruire il futuro industriale che si meritano tutte le lavoratrici ed i lavoratori che hanno reso Elica un’eccellenza a livello mondiale. Con grande determinazione e con tutta il nostro “saper fare”, continuiamo la strada fatta di lotta, mobilitazione e proposta per costruire il rilancio di Elica sul territorio di Fabriano».

Elica conferma al tavolo del Mise la sospensione dei licenziamenti

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