Emergenza sovraffollamento e sanità:
il Garante ispeziona le carceri

POLITICA - Reportage approfondito sulle criticità strutturali degli istituti di pena da parte dell'ufficio regionale. Primi sopralluoghi a Fossombrone e nella Rems per analizzare i nodi legati al personale e ai servizi medici

La conferenza stampa

Un viaggio ispettivo senza filtri dietro le sbarre per fotografare l’emergenza cronica dei penitenziari marchigiani. Il Garante regionale dei diritti dei detenuti, Giancarlo Giulianelli, in concomitanza con l’inizio del suo secondo mandato, ha annunciato un piano straordinario di visite in tutte le strutture carcerarie del territorio. Il monitoraggio servirà a raccogliere dati oggettivi su nodi storici drammatici, aggravati da oltre mille segnalazioni registrate lo scorso anno e in costante aumento nei primi sei mesi del 2026. L’Ufficio dell’autorità di garanzia ha già predisposto schede tecniche e questionari specifici per analizzare la reale capacità ricettiva delle celle e confrontare la pianta organica formale con il personale che si trova effettivamente in servizio nei reparti.

Il problema centrale resta il pesante sovraffollamento, con situazioni considerate ormai limite all’interno dei plessi di Montacuto ad Ancona e di Villa Fastiggi a Pesaro. Criticità enormi si registrano anche a Fermo, una struttura che lo stesso Giancarlo Giulianelli ha definito totalmente inadeguata dal punto di vista strutturale durante la conferenza stampa di presentazione. Il ciclo di sopralluoghi istituzionali prenderà ufficialmente il via il prossimo 23 luglio con la prima tappa fissata alla casa di reclusione di Fossombrone e alla Rems, per poi proseguire subito dopo la pausa estiva nei penitenziari di Barcaglione, Marino del Tronto ad Ascoli Piceno e nelle restanti province.

L’ispezione si concentrerà in modo mirato sul rispetto dei diritti fondamentali dei reclusi, mettendo sotto la lente d’ingrandimento l’assistenza sanitaria, l’offerta trattamentale, l’igiene, la privacy e la gestione della popolazione giovanile. I dati definitivi arriveranno sia dall’esame dei questionari sul campo, sia da una serie di colloqui preliminari già pianificati con i direttori dei vari istituti, i responsabili medici e i comandanti di polizia penitenziaria. Al termine di questa dettagliata mappatura delle macroaree di crisi, l’Ufficio del Garante elaborerà una relazione ufficiale dettagliata che verrà presentata agli organi competenti e alla cittadinanza per chiedere interventi immediati.

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