
Un rendering della Biciclovia del Conero
di Martina Marinangeli
Dalla teoria alla pratica. Dopo aver approvato il progetto definitivo – con variazione del tracciato per evitare interferenze con la strada provinciale e per accogliere, ove possibile, le osservazioni dei proprietari delle aree interessate dall’opera -, il Comune ha dato il via libera agli espropri per realizzare la Ciclovia del Conero. Si tratta per lo più di terreni agricoli, canneti e altre porzioni di campagna per i quali è prevista una contropartita economica da circa 100mila euro totali quale indennità. È stato dunque posto il tassello propedeutico all’avvio del cantiere vero e proprio che, da cronoprogramma, dovrebbe concludersi entro il 31 dicembre 2022. IL progetto di mobilità sostenibile ha un costo di 1,131.932 euro – di cui 660mila euro quali contributi regionali a valere sui fondi europei Por Fesr e 471mila a carico del Comune – e collegherà con una biciclovia Fosso Miano a Portonovo. Il percorso per arrivare alla baia sarà lungo 7,1 chilometri (di cui 851 metri su strada asfaltata carrabile esistente, a bassa intensità di traffico e con limite di velocità di 30 km/h) con una pendenza massima del 10%. Si parte dal parcheggio a monte di Portonovo per arrivare a ridosso del fosso Miano. Da qui, è previsto l’allargamento del collegamento dalla strada comunale al campo sottostante per poi proseguire ai lati del fosso affluente del Boranico fino alla confluenza nel Boranico stesso. Per il superamento del fosso verrà realizzato un ponticello della lunghezza di tre metri a una sola campata. A questo punto, si arriva all’incrocio per Varano, dove è prevista la realizzazione di un attraversamento rialzato (dissuasore di velocità) con segnaletica orizzontale e verticale, ed impianto semaforico a chiamata. Il tracciato prosegue in direzione del fosso Montacuto che verrà superato con l’installazione di un altro ponticello in legno della lunghezza di nove metri. Per circa 200 metri si percorrerà un tratto di ex provinciale per poi arrivare al superamento della linea di deflusso delle acque del Montacuto per cui si prevede la realizzazione di un’ulteriore passerella in legno. Il percorso, a questo punto, si riaccorderà alla banchina della SP n.1 grazie ad un rilevato di altezza non superiore ad un metro rispetto al terreno originario. Lungo questo tratto è prevista la realizzazione del guard-rail in legno-acciaio, come chiesto dalla Provincia di Ancona. All’altezza della Trattoria Sardella è previsto un intervento di ripavimentazione della banchina stradale e dello spazio tra questa e la recinzione delle abitazioni.. Il percorso continuerà poi all’ interno di una zona incolta-boscata fino ad arrivare all’incrocio per Montacuto. Una volta superato, si proseguirà diminuendo la pendenza e pedalando in direzione del fosso Miano il cui ramo principale verrà superato con l’installazione di un ponticello in legno lungo 9 metri. Un secondo tratto necessiterà di un’ulteriore passerella, lunga questa volta tre metri. Si passerà all’interno di una macchia boschiva e di un campo agricolo, arrivando al sentiero che scende da via del Conero e prosegue sul versante opposto attraverso un ponticello sul fosso Miano.
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