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Tentato omicidio e lesioni:
le accuse contestate al 24enne
che ha seminato il panico

ANCONA - Il ragazzo finito in carcere dopo una caccia all'uomo durata due ore è un cittadino algerino, senza fissa dimora, irregolare e con precedenti. I reati fanno riferimento all'episodio di Marina Dorica, quando è stato preso a pugni e gettato in mare un diportista umbro di 56 anni. Lo straniero, che avrebbe anche urlato "Allah Akbar", gli avrebbe tenuto la testa sott'acqua fino all'arrivo di due militari della Guardia di Finanza. Poi, la fuga, a nuoto, verso la ferrovia
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Il momento dell’arresto

di Alberto Bignami

Tentato omicidio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Sono queste le accuse con le quali è stato arrestato dalla polizia il 24enne algerino che questa mattina ha seminato il panico in città, dando vita a una caccia all’uomo durata un paio di ore e con il dispiegamento di una task force messa in piedi dalla questura. Il nordafricano, irregolare e senza fissa dimora, si trova a Montacuto.
L’arresto non è stato semplice per come l’uomo ha saputo spostarsi nelle zone della Palombella, del Borghetto e quindi di Posatora tagliando per il parco Belvedere dove si è nascosto continuamente tra la vegetazione e i rovi.  Gli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile lo hanno bloccato all’interno della sala da pranzo di un appartamento proprio in via Posatora  dove era entrato dopo aver sfondato la zanzariera della finestra lasciata aperta, trovandosi poi di fronte ad una donna con sua figlia, sedute a pranzare.
Con numerosissimi alias, la ricostruzione dell’identità del giovane è stata possibile grazie al lavoro investigativo della questura. Il 24enne ha  precedenti penali per resistenza, furti e rapine. L’ultimo episodio, a Milano, due mesi fa, quando è stato denunciato a piede libero per lo scippo di una borsa. Le autorità competenti stanno valutando il provvedimento di espulsione dall’Italia. L’algerino è stato portato a Montacuto dopo un consulto psichiatrico eseguito all’ospedale di Torrette. 
All’esame degli investigatori è il contenuto dello zainetto che l’algerino aveva con sé e che è stato abbandonato al porticciolo della Marina Dorica, dove – stando alle accuse – ha preso a pugni un diportista umbro di 56 anni, residente in provincia di Perugia. Il 24enne si sarebbe avvicinato all’uomo, intento alla manutenzione del suo gommone, chiedendogli se fosse credente e di quale religione. Quando l’uomo ha risposto “cristiana”, l’algerino avrebbe urlato “Allah Akbar”, iniziando la colluttazione. Prima i pugni, poi lo straniero avrebbe  cercato di tenere la testa dell’umbro sott’acqua. Braccato da due uomini della Guardia di Finanza in borghese, il 24enne si è poi dato alla fuga a nuoto riemergendo poi sulla Flaminia. E’ in questo frangente che si sarebbe disfatto dei vestiti, rimanendo solo in slip.  Successivamente, dalla Flaminia è salito sul ponte della Palombella armato di un bastone con cui ha cercato di colpire uno scooterista 65enne che per evitare il colpo ha invaso la corsia di marcia opposta scontrandosi contro una Panda. L’uomo, medicato dal personale del 118, ha rifiutato il soccorso. Sul posto sono intervenuti pure gli agenti della Polizia Locale. L’inseguimento da parte dei poliziotti nel frattempo si è fatto frenetico, procedendo sia a piedi che in auto. Intuendo che si stesse spostando per il parco cercando di raggiungere Posatora, sono riusciti a individuarlo e, intorno alle 13,30, ad ammanettarlo e arrestarlo dopo averlo disarmato del bastone che ancora teneva stretto con le mani cercando di colpire gli agenti. Di qui, l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il diportista 56enne è stato dimesso nel pomeriggio dall’ospedale di Torrette.

La polizia in via Posatora durante l’irruzione

 

Semina il panico con un bastone, doppia aggressione e poi la fuga: fermato dalla polizia (Foto)

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