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Niente scuolabus, partono le denunce
I sindacati: «Gravi disservizi,
urge tavolo con la Regione»

LA DITTA che avrebbe dovuto svolgere il trasporto in vari comuni delle Marche avrebbe dato forfait, lasciando a piedi gli alunni. L'amministrazione guidata dal sindaco Stefania Signorini è pronta a chiedere i danni. La stessa via verrà percorsa dalla Regione. Confartigianato si è proposta per mettere a disposizione dei mezzi fino a che la situazione non verrà risolta
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foto d’archivio

 

Niente scuolabus, disservizi in alcuni comuni della regione. Tra questi, Falconara che ha già le carte pronte per denunciare e chiedere i danni alla ditta, la Tundo Vincenzo  spa (sede in provincia di Lecce), che avrebbe dovuto assicurare il servizio di trasporto fin da questa mattina. Stessa mossa annunciata dall’assessore regionale ai Trasporti Guido Castelli. Intanto, i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro urgente alla Regione Marche per risolvere la questione. Andiamo con ordine: la competenza dei trasporti scolastici è dei Comuni ma la Regione ha avviato nel 2019 il bando di gara per il servizio di trasporto scolastico come ente aggregatore con la Suam (Stazione unica appaltante Marche): dei dieci lotti, la ditta Tundo, se ne era aggiudicati cinque: poi la Convenzione ha formalizzato l’obbligo dell’azienda ad assicurare il servizio per 22 Comuni dall’anno scolastico 2021/2022. Nelle ultime ore, l’azienda avrebbe garantito il servizio solo per una manciata di territori, facendo slittare la completa regolarità dei trasporti a partire dalla prossima settimana per 17 territori. Quattro città, questa mattina, sono rimaste senza servizio di trasporto: Falconara, Camerata Picena, Colli al Metauro e Gabicce Mare). Altre hanno provveduto con soluzioni in extremis. A San Costanzo un autista della società ha usato il mezzo messo a disposizione dal Comune, mentre gli altri 14 dei lotti aggiudicatari hanno provveduto in autonomia (Ascoli Piceno, Magliano di Tenna, Sant’Elpidio a Mare, Camerano, Loreto, Montemarciano, Numana, Gradara, Tavullia, Montelabbate, Cartoceto, Montefelcino, Mondavio, Sant’Ippolito).

L’assessore Guido Castelli

In questo quadro, il Comune di Falconara sta predisponendo tutti gli atti per presentare una autonoma denuncia nei confronti della Tundo Vincenzo spa. Alla società, cui viene contestata l’interruzione di un pubblico servizio, sarà chiesto un risarcimento per i danni all’immagine e per quelli patrimoniali, compreso il maggior esborso che il Comune sarà costretto a sostenere per l’affidamento del servizio in tempi tanto ristretti. Stando all’amministrazione guidata dal sindaco Stefania Signorini «inqualificabile, perché indifferente alle esigenze di decine di famiglie, è stata la condotta della Tundo, che fino alla mattinata del 14 settembre, a meno di 24 ore dall’avvio del servizio, ha continuato a garantire agli uffici comunali l’arrivo degli scuolabus in giornata: i responsabili hanno addirittura affermato che i mezzi erano già partiti da Verona. Solo alle 19.31 è arrivata dalla Regione Marche la comunicazione che per Falconara i pulmini non sarebbero stati disponibili. In questo modo, con pochissime ore di preavviso, è stata messa in ginocchio l’organizzazione di tutte le famiglie che si erano affidate al trasporto scolastico per i loro figli (gli iscritti sono circa 300)». Il Comune ha preso contatti con altre aziende di trasporto, in modo da garantire l’avvio di un servizio tanto importante per le famiglie nel più breve tempo possibile.

Il sindaco di Falconara Stefania Signorini

Oltre a Falconara, il disservizio avrebbe investito anche Camerata Picena. I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno espresso  «forte sconcerto e rabbia per la situazione che si è determinata attorno al trasporto scolastico, nel primo giorno di scuola, in cui in 17 Comuni delle Marche l’azienda Tundo Spa non ha effettuato il servizio. Le organizzazioni sindacali avevano già da tempo avevano fatto presente i rischi della situazione alla SUAM (stazione unica appaltante regionale) e all’assessore regionale ai trasporti Guido Castelli; anche in un recente incontro, a luglio, i sindacati avevano annunciato che il confronto su questo tema sarebbe proseguito in successivi incontri specifici. Ora, gli stessi chiedono con la massima urgenza un nuovo tavolo di confronto permanente, per un lavoro di monitoraggio e per trovare soluzioni idonee e strutturali tese a garantire ai cittadini il massimo dell’efficienza in un servizio essenziale al corretto svolgimento delle lezioni e alla garanzia di un diritto (quello dell’istruzione pubblica) fortemente già penalizzato a causa della pandemia tutt’ora in corso». In mezzo al caos delle ultime ore, Confartigianato Trasporti si è offerta di mettere a disposizione dei pullman per riparare ai disservizi.  «Le imprese del territorio – dichiara Gilberto Gasparoni segretario regionale di Confartigianato Trasporto persone – a differenza di quelle che provengono da fuori regione, ci mettono sempre la faccia, e difficilmente terrebbero un comportamento come quello che viene rappresentato sui media, che tutto va bene per poi la sera prima dell’attivazione del servizio comunicare l’impossibilità di effettuare il trasporto dei bambini da quelli delle scuole primarie. E’ questo un fatto grave dato che il mancato avvio dei trasporti scolastici porterà sicuramente alla rescissione dei contratti, con la necessaria escussione delle fideiussioni che normalmente vengono richieste e tutto questo potrebbe impattare anche sui servizi svolti negli altri comuni. Già in passato Confartigianato Trasporti – sottolinea Gasparoni – aveva contestato questa procedura di appalto pubblico che ha desertificato le imprese del territorio che venivano marginalizzate dall’arrivo di questi gruppi senza radicamenti e strutture locali.
Confartigianato Trasporti conferma quindi la disponibilità delle imprese di trasporto persone a valutare eventuali richieste di collaborazione sia direttamente che facendo sistema con le aziende del trasporto pubblico locale o di noleggio per fornire un servizio essenziale per il regolare funzionamento delle scuole e dare risposte concrete alle famiglie che si trovano in grandi difficoltà per i mancati trasporti scolastici».

(Redazione CA)

 

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