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Lavandini provenienti dalla Cina:
maxi sequestro al porto

ANCONA - La merce, arrivata con 3 container, era destinata a 2 importatori marchigiani per l’immissione in commercio
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Uno dei lavandini sequestri dagli agenti delle Dogane

Arrivati a bordo di 3 container al porto di Ancona, oltre 2mila lavandini in ceramica sono stati sequestrati dagli uomini dell’Agenzia delle Dogane impegnati nei controlli all’interno dello scalo dorico.
Il carico, del valore complessivo di 57mila euro e 2.276 pezzi, proveniva dalla Repubblica Popolare Cinese ed era destinato a due importatori marchigiani per l’immissione in commercio. I prodotti però una volta esaminati, sono risultati non conformi rispetto a quanto previsto dal Regolamento Prodotti da Costruzione, poiché non rispettavano le condizioni del Regolamento Ue, la non conformità della marcatura Ce sulla merce e la mancata apposizione sul prodotto da costruzione o sull’imballaggio dei dati necessari all’identificazione dell’importatore.
Per le violazioni riscontrate si è quindi provveduto al sequestro amministrativo e ad una sanzione per ciascun importatore, da 500 a 5mila euro.
I controlli all’interno dello scalo dorico proseguono da parte dell’Agenzia delle Dogane sia a difesa del consumatore che per evitare l’introduzione di prodotti non conformi di origine estera.

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