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Strage Lanterna Azzurra,
richiesta rigettata:
il Comune non sarà parte civile

IN AULA - Esclusa anche la Magic, società che gestiva la discoteca di Corinaldo. Udienza rinviata al 16 dicembre quando verranno formalizzate le richieste dei riti alternativi, preannunciati da 8 indagati su 19. Presente all'udienza il sindaco Matteo Principi: «L'unico obiettivo è la verità». Il papà di Emma Fabini: «Se tutti avessero svolto il loro lavoro mia figlia avrebbe compiuto oggi 17 anni»
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Le vittime della Lanterna: Daniele Pongetti, Benedetta Vitali, Mattia Orlandi, Asia Nasoni, Eleonora Girolimini, Emma Fabini

di Federica Serfilippi

Processo bis per la strage di Corinaldo, tutte accolte le richieste di parte civile. Restano fuori la Magic srl, società che gestiva la Lanterna Azzurra, e il Comune di Corinaldo.

L’avvocato Marina Magistrelli con il sindaco Matteo Principi

Quest’ultimo è stato invece citato nel corso dell’udienza preliminare di questa mattina dai rappresentanti delle vittime come responsabile civile, assieme all’Asur, al Ministero dell’Interno, alla War private security (società scelta per la sicurezza della serata dell’8 dicembre 2018) e all’Unione dei Comuni Misa-Nevola. Asur è stato incitato in quanto ente legato all’Area Vasta 2, il Ministero perchè connesso al Corpo dei vigili del fuoco. Due realtà presenti all’interno della Commissione di Vigilanza che aveva rilasciato alla Lanterna Azzurra la licenza di pubblico spettacolo, pur – dice la procura – non avendone i requisiti.  Se la richiesta dovesse essere validata dal giudice, in caso di condanna degli imputati, gli enti citati dovrebbero risarcire le parti civili. Quelle costituite, in tutto, sono una quarantina. Tra queste, i familiari delle vittime che hanno perso la vita nella calca maledetta: i minorenni Asia Nasoni, Benedetta Vitali, Emma Fabini, Mattia Orlandi, Daniele Pongetti e la 39enne Eleonora Girolimini. In aula sono stati preannunciati (non sono stati ancora formalizzati) i nomi di chi vuole procedere con riti alternativi: cinque hanno chiesto l’abbreviato, tre il patteggiamento. Nel primo gruppo rientrerebbero il dj del locale e i quattro proprietari dell’immobile, per la procura non idoneo all’uso a cui era stato destinato. Nel secondo ci sarebbero due addetti alla sicurezza e un rappresentante della Magic. Tutti gli altri (gli indagati sono 18, più la società) hanno scelto di procedere con l’ordinario.  Presente in aula il sindaco di Corinaldo Matteo Principi, sotto accusa con i cinque componenti della Commissione che aveva lasciato alla Lanterna la licenza di locale di pubblico spettacolo. Udienza rinviata al 16 dicembre, quando verranno formalizzate le richieste dei riti alternativi. Il giudice scioglierà anche la riserva sulla chiamata in causa dei responsabili civili. In questo filone, la lente della procura è puntata sugli aspetti legati alla sicurezza del locale e al rilascio dei permessi per organizzare gli eventi. Già condannati in primo grado i rapinatori del Modenese che avevano spruzzato urticante all’interno della discoteca, creando un fuggi fuggi scomposto. «Ho cercato di mantenere una linea che è quella della presenza fino alla fine cercare di collaborare in prima persona rispetto a questa drammatica vicenda con il solo obiettivo di raggiungere la verità rispetto a quello che è successo e ce la metterò tutta» ha detto il sindaco Principi fuori dall’aula. Presenti anche alcuni familiari delle vittime, tra cui Francesco, il fratello di Benedetta Vitali, il padre di Mattia Orlandi e il padre di Emma Fabini che quest’oggi avrebbe compiuto 17 anni: «Se chi di dovere avesse svolto il proprio lavoro, mia figlia avrebbe compiuto 17 anni. In quella discoteca nulla era a norma di legge. Lo Stato dovrebbe chiedersi perchè i loro funzionari non hanno svolto i loro compiti. Per mantenere viva la memoria di mia figlia è stato indetto un premio letterario, questa sera al Teatro la Fenice di Senigallia ci sarà la premiazione dei vincitori. Cerchiamo di farla vivere attraverso le persone che hanno scritto pensando a lei».

(Servizio aggiornato alle 16)

I sostituti procuratori Gubinelli e Bavai e con il procuratore capo Garulli

L’aula giudiziaria

Fazio Fabini

Francesco Vitali

 



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