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Cartello “salva ciclisti”
nell’area del Parco del Conero

ANCONA - E' la richiesta rivolta alla Provincia di Ancona dal Il 'Comitato Parco Ciclistico del Conero' e dalla 'Fiab Ancona Conero'. «E’ un passo fondamentale di civiltà, in un'ottica più ampia di implementazione delle misure di sicurezza stradale»
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Tommaso Rossi

 

Il “Comitato Parco Ciclistico del Conero” e la “Fiab Ancona Conero” si sono rivolti alla Provincia di Ancona chiedendo l’installazione sulle strade di sua competenza, e in particolare in quelle dell’area del “Parco del Conero”, del cartello “salva ciclisti”.«Una cartellonistica stradale, – spiegano i promotori dell’iniziativa – che invita gli automobilisti a circolare con precauzione in fase di sorpasso e indica la presenza di possibili ciclisti sulle strade, è presente da anni sulle strade francesi, spagnole, tedesche e in Italia, anche grazie alla campagna portata avanti dall’associazione “Io sostengo il ciclista”, è già stata installata in oltre 250 comuni e province italiane, tra cui i comuni di Torino, Siena, Alba, Cuneo, Bologna, Parma, Faenza, Livorno, Barberino del Mugello, Livorno, etc».

Secondo Mattia Della Corte, della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, «nelle strade italiane muore un ciclista ogni 35 ore. Una strage che dobbiamo riuscire a ridurre sempre di più, visto anche l’incremento dell’utilizzo della bicicletta e della mobilità sostenibile cui si assiste in questi ultimi anni». L’avvocato Tommaso Rossi, presidente del Comitato Parco Ciclistico del Conero sottolinea inoltre che «l’installazione della cartellonistica salva ciclisti è un passo fondamentale di civiltà, in un’ottica più ampia di implementazione delle misure di sicurezza stradale tese alla tutela dei ciclisti nell’area del Parco del Conero e avrà importanti ricadute turistiche ed economiche per tutto il territorio provinciale, identificando in particolare l’area del Conero come zona a particolare vocazione per il cicloturista e di attenzione per la sua sicurezza». Il Comitato per il Parco Ciclistico del Conero ha tra i suoi soci fondatori Marco Scarponi, fratello del compianto Michele, che da anni con la “Fondazione Michele Scarponi” si batte per la sicurezza stradale dei più fragili. «La sicurezza delle strade è il frutto del rapporto rispettoso tra auto, bici e pedoni, ed è il tratto distintivo di un paese evoluto e moderno» è il commento di Scarponi sulla iniziativa.

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