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Dalla fisica delle particelle
all’adroterapia, Enrico Felcini
sale in cattedra all’Iis Marconi Pieralisi

JESI - Il 30enne che ha conseguito un dottorato di ricerca al Cern di Ginevra e oggi lavora al Cnao di Pavia, è un ex studente della scuola ed ha tenuto una lezione dedicata all'orientamento delle classi quinte
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Enrico Felcini

 

Dalla fisica delle particelle all’adroterapia, dal Cern di Ginevra al Cnao di Pavia. Il ricercatore di origini jesine Enrico Felcini ospite d’eccellenza sabato 13 novembre dell’Istituto di Istruzione Superiore Marconi Pieralisi. L’ex studente a soli 30 anni è già nel gotha della ricerca. Una figura spuria la sua a metà tra Fisica ed Ingegneria, un lavoro complesso di ricerca partito dall’European Organization for Nuclear Research di Ginevra per poi approdare, dopo un dottorato in superconduttività applicata all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia, unico in Italia ad utilizzare questo trattamento di nicchia grazie a protoni e ioni di carbonio. Un nucleo specializzato nell’Adroterapia quest’ultimo, quella terapia dedicata ai pazienti oncologici con tumori resistenti alle terapie tradizionali che mira ad un irraggiamento preciso delle cellule tumorali, riducendo al minimo gli effetti collaterali sui tessuti sani.

Felcini ora si occupa di uno speciale macchinario per l’Adroterapia chiamato “Gantry” per ioni carbonio, una testata magnetica che ruota attorno al paziente durante il trattamento, ed in particolare sta studiando come ottimizzare – dice lui: «l’ottica del fascio di particelle della gantry ed i magneti superconduttori che la compongono». Di tutto questo- ricorda una nota dell’Iis Marconi Pieralisi di Jesi – quando era uno studente di Informatica del Marconi non poteva avere ancora piena consapevolezza, ma è proprio da questo Istituto di Istruzione Superiore che è partita la sua formazione, seppure in un altro indirizzo. «Cosa ho imparato sui banchi di scuola? – riferisce l’ex studente Felcini – Sicuramente l’approccio pragmatico, quello che parte da un progetto per poi essere sviluppato».

I professori di questa scuola, gli hanno dato tanto, e per questo Felcini è riconoscente e anche conscio che le opportunità vanno sempre cercate.«Mi sono spesso proposto io, all’università come al Cern – afferma l’ex studente del Marconi Enrico Felcini nell’aula virtuale dedicata all’orientamento delle classi quinte, quelle che avranno l’onere di scegliere la loro futura carriera – bisogna inseguire i propri sogni, sfruttare le occasioni, lavorare duro ma anche bussare a tante porte. Vorrei dare a questi ragazzi – aggiunge il ricercatore del Cnao – dei consigli che a volte non vengono evidenziati nelle aule: l’importanza di prendere delle decisioni, mettersi in gioco, essere ambiziosi. Credo sia fondamentale cercare e crearsi le proprie opportunità, invece di aspettare che le cose accadano».

Ed ora Enrico, lieto di essere tornato seppur virtualmente nelle aule della sua scuola, non si sente ancora arrivato: «Sembra un viaggio cominciato adesso in un mondo, quello della ricerca, talmente vasto e complesso». Sulle sue giovani spalle vanta di fatto già un’esperienza di 5 anni solo al Cern, una collaborazione mai finita e che continua tutt’oggi attraverso il Cnao, con lo studio della fisica dei fasci di particelle e dell’ingegneria dei magneti superconduttori. E poi le pubblicazioni e le conferenze internazionali, dai seminari al prestigioso Mit fino a quelli nelle aziende del settore.«Se mi sento di consigliare questa scuola? – aggiunge Enrico rivolgendosi alle nuove leve – E’ per la qualità dell’insegnamento e dei professori, per me è stata un’ottima base per l’università».

A questo incontro organizzato nei minimi dettagli dalla professoressa Florinda Mariotti responsabile dell’Orientamento d’Istituto non poteva che dare il suo plauso il Dirigente dell’Iis Marconi Pieralisi Corrado Marri. L’ingegnere che ha fatto negli anni di questa scuola un pilastro nel panorama regionale e nazionale. « Ci siamo impegnati, abbiamo lavorato e programmato per dare ai nostri studenti la migliore formazione che ogni genitore vorrebbe per il proprio figlio. Oggi Enrico Felcini è solo uno dei frutti la cui testimonianza raccogliamo con grande orgoglio grazie all’impegno dei nostri professori che gettano continuamente i semi che i nostri studenti – sono certo – sapranno coltivare con passione anche fuori dalle nostre aule per inseguire i propri traguardi professionali». A questo evento seguiranno altri appuntamenti tutti dedicati agli studenti scuole medie: in presenza (28 novembre, 12 dicembre e 16 gennaio) e online (21 novembre, 5 dicembre e 15 gennaio) e poi lo

Smart lab (2 dicembre e 20 dicembre).

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