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Giornata del Diabete:
nelle Marche 85mila malati,
300 in età pediatrica

LORETO - Il dato è emerso oggi durante il il convegno organizzato dalla federazione delle associazioni regionali di tutela del diritti dei diabetici. Sport e nutrizione, ricerca, riorganizzazione della rete diabetologia sono le sfide aperte per combattere questa patologia metabolica
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Giornata del diabete, il convegno a Loreto

 

Ricerca, sport, multidisciplinarietà nella riorganizzazione della rete di cura. Sono questi i focus attorno al quale sviluppare i nuovi processi assistenziali per affrontare una malattia cronica come il diabete che nelle Marche ha visto salire ad 85mila il numero di malati, di cui oltre 300 in età pediatrica. Lo hanno chiesto specialisti, associazioni di pazienti e addetti ai lavori durante il convegno organizzato oggi a Loreto dalla Federazione delle Associazioni di tutela del diritti dei diabetici delle Marche (Atdm) presieduta da Paolo Muratori, cone fa sapere una nota ufficiale.

«Chiediamo alla Regione Marche – ha affermato Muratori –l’istituzione di un Dipartimento strutturale unico di Diabetologia per garantire prestazioni sanitarie omogenee sul territorio e uguali per tutti». «Una condizione – spiega – indispensabile per prevenire le complicanze derivanti dal diabete che hanno costi sociali, umani e sanitari altissime: purtroppo nessuno dei 13 centri diabetologici marchigiani rispetta le indicazioni della legge regionale 9/2015 che prevede la presenza di almeno un medico,un infermiere, un dietista e un podologo». Altro punto dolente è la burocrazia: «Abbiamo bisogno che i passaggi da medico curante a specialista siano automatici. Non è possibile costringere il paziente a dover passare ore al telefono o in coda per eseguire visite ed esami, sentendosi dire “Venga nel 2023”. Infine i diabetici una maggiore facilità di accesso ai nuovi farmaci e all’utilizzo delle tecnologie di ultima generazione. “E’ inconcepibile che e un diabetico affetto da obesità si debba spostare in Umbria per sottoporsi ad una risonanza».

Il programma del coordinamento delle Associazioni di tutela del diritti dei diabetici delle Marche (Atdm) per il 2022 viaggia su tre binari: Diabete, sport e nutrizione, ricerca e sviluppo, riorganizzazione della rete diabetologia marchigiana.«Con Sport e diabete – ha spiegato Muratori – vogliamo coinvolgere le federazioni sportive per avere risorse da destinare a studenti Isef o ex allenatori in grado di insegnare sport in maniera mirata secondo le necessità dei diabetici. Le attività di ricerca con le università di Urbino, Ancona, Camerino avranno invece l’obiettivo di posticipare il più possibile nel diabetico la fase della non-autosufficienza. Infine, per riorganizzare la rete di cura è più che mai necessario unire le forze e i nostri 13 presidenti saranno le sentinelle che vigileranno per avere il numero di medici, infermieri, attrezzature previsti dalla legge 9/2015».

Livio Luzi, marchigiano di Camerino nonché direttore del Dipartimento interpresidio di Endocrinologia, Nutrizione e Malattie Metaboliche negli ospedali del Gruppo Multimedica ha illustrato un nuovo lavoro, tutto italiano, teso a dimostrare l’efficacia della stimolazione magnetica transcranica (Tms) nei pazienti con diabete associato ad obesità.« I dati dimostrano, infatti, che il trattamento con Tms, oltre a ridurre il peso corporeo del 9%, ha l’effetto di abbassare la glicemia e l’emoglobina glicosilata nei pazienti con diabete di tipo 2. Dalla combinazione con terapia farmacologica antidiabetica standard –ha concluso il professore –, a cui verrà aggiunto il trattamento con Tms, ci attendiamo una riduzione dell’emoglobina glicosilata, e una conseguente riduzione nell’assunzione dei farmaci, di almeno un punto percentuale in 6 mesi».

Simone Aspriello, odontoiatra attivo a Pesaro e studioso di patologie immuno-metaboliche degenerative, ha parlato dell’innovativa ricerca avviata da un gruppo di studio intersocietario, di cui fa parte anche il professor Luzi, tesa a dimostrare la stretta correlazione tra malattie del cavo orale e diabete.«Il 40 per cento della popolazione mondiale soffre di paradontite, una malattia che può portare alla perdita dei denti – ha detto il medico – Pochi sanno che la sua presenza non solo può essere predittiva dell’insorgere del diabete nelle persone sane, ma che il suo controllo nel diabetico può anche aiutare a gestire meglio i livelli di glicemia».

Paola Pisanti, presidente della Commissione nazionale diabete e Commissione Cronicità del Ministero della Salute, ha inviato un messaggio per ricordare che siamo uno dei primi Paesi europei ad aver realizzato un modello per l’inserimento scolastico del bambino e dell’adolescente diabetici. La road-map del progetto prevede la costituzione di una “impresa temporanea” costituita dalle Associazioni dei pazienti, dalle società scientifiche e deve trovare nelle Regioni e nelle aziende sanitarie la disponibilità a voler sperimentare il modello nelle realtà locali.«Mi auguro – ha detto- che la Regione Marche e l’Atdm siano interessate ad essere coinvolte».

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