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Picchia l’ex moglie per 2 anni:
arrestato il marito 49enne

FALCONARA - La donna si è rivolta ai carabinieri che questa mattina hanno rintracciato l'uomo al cantiere navale di Ancona
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La donna era stata picchiata per 2 anni (Archivio)

Aveva costretto la sua ex moglie a subire i suoi comportamenti vessatori e violenti, quasi ininterrottamente, per ben 2 anni: dal 2009 al 2011.
Altri 2 sono stati gli anni necessari alla vittima per prendere coraggio e raccontare ai militari dell’Arma quanto stava accadendo ma questa mattina l’ex marito è stato arrestato dai carabinieri di Falconara.
La coppia era sposata da più di 10 anni e la donna, dopo aver passato gli ultimi due all’interno di una difficilissima convivenza tra schiaffi e continue minacce scaturite da immotivate crisi di gelosia, ha deciso di mettersi nelle mani dei carabinieri soprattutto dopo quanto le era accaduto nel marzo del 2011, quando venne aggredita davanti ad una scuola media, alla presenza del figlio che in quel momento usciva dall’istituto.
In quella circostanza la donna ebbe anche la prontezza di affidare il piccolo al personale dell’istituto per poi trovare velocemente riparo all’interno della propria auto, dove venne comunque raggiunta dall’ex marito furibondo che, con un pugno, era riuscito a frantumare il finestrino del lato guida, mentre la donna stava fuggendo.
Rimasta ferita a causa di alcune schegge di vetro finite sul corpo, riuscì a seminare l’uomo trovando subito rifugio in una caserma dei carabinieri.
L’ex marito, un 49enne pugliese, è stato rintracciato e arrestato questa mattina ai cantieri navali di Ancona dai carabinieri della Tenenza di Falconara.
La condanna, dopo quasi 10 anni, è arrivata e ha comminato al marito violento una pena detentiva di poco superiore ad un anno per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Una condanna poco severa in quanto l’intera vicenda si è dipanata molto prima dell’entrata in vigore del cosiddetto “Codice Rosso”.
Va infatti ricordato che, con la legge del 2019, le condotte illecite quali sono i maltrattamenti in famiglia, sono ora punite con una pena che va da un minimo di 3 anni, ad un massimo di 7 anni di reclusione. Inoltre, dall’entrata in vigore della legge, tutto l’iter procedurale ha ricevuto una fortissima spinta, portando all’adozione di misure cautelari urgenti come, ad esempio, gli arresti in carcere o ai domiciliari e il divieto di avvicinamento; nonché alla definizione del procedimento stesso in tempi brevissimi.
La notizia sembra fare da preludio alla prossima ricorrenza del 25 novembre, quella della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

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