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Cucina sporca, alimenti non tracciati
e un lavoratore in nero:
chiuso e sanzionato un fast food

ANCONA - La Squadra di polizia Amministrativa e di Sicurezza, insieme alla Guardia di Finanza e l'Asur hanno riscontrato numerose irregolarità all'interno di un locale gestito da un pakistano. Intervenuti anche i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza alcune manomissioni che erano state fatte agli impianti del gas e dell’elettricità
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Polizia in piazza Rosselli (Archivio)

Quando gli agenti della Squadra di polizia Amministrativa e di Sicurezza sono arrivati per effettuare un controllo insieme ai colleghi della Guardia di Finanza, hanno trovato la cucina talmente sporca da trovarsi costretti a chiedere il sequestro amministrativo del laboratorio adibito alla preparazione degli alimenti, effettuato subito dal personale del Servizio igiene ed alimenti di origine animale dell’Asur Marche – Area Vasta 2.
Ma non è solo questo, quanto emerso dal controllo avvenuto nel pomeriggio di ieri all’interno di un fast food in piazza Rosselli gestito da un 30enne pakistano residente in città.
Oltre alle gravi carenze igienico-sanitarie, è stato trovato pure un quantitativo di carne di provenienza incerta perché senza tracciabilità. In sostanza, non si riusciva a capire quando e dove fosse stata acquistata.
I militari delle fiamme gialle si sono invece occupati di effettuare un controllo in materia di lavoro in nero. I finanzieri hanno riscontrato che uno dei lavoratori presenti non aveva alcun tipo di contratto e quindi non era in regola con la normativa sulle assunzioni.
A seguito di ciò, è stata richiesta all’Ispettorato del Lavoro di Ancona la sospensione dell’attività, sulla base di quanto previsto dalla normativa di settore, con la richiesta dell’applicazione della misura accessoria della “maxi sanzione” che va da 1.800 fino a 10.800 euro.
Successiva anche la richiesta di intervento dei Vigili del Fuoco. Durante l’ispezione sono state anche riscontrate alcune manomissioni degli impianti del gas e dell’elettricità, che mettevano a rischio la sicurezza e la pubblica incolumità. I pompieri hanno provveduto a interrompere l’allaccio.
Il ristorante è stato quindi chiuso e non potrà riaprire fino a quando il titolare non provvederà a regolarizzare quanto gli è stato contestato.

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