Minacce all’ex moglie:
viene ammonito del questore

ANCONA - L'uomo l'aggrediva verbalmente inviandole anche continuo messaggi su Whatsapp per cercare di ristabilire il matrimonio

 

Insultava ripetutamente e aggrediva verbalmente, minacciandola, l’ex compagna anche con ripetuti messaggi di testo e vocali inviati su Whatsapp.
L’uomo, un 40enne, aveva preso di mira la donna dopo che questa l’aveva lasciato e non voleva più saperne di tornare insieme. La cosa non era stata però digerita e quel comportamento mirava a esercitare una pressione psicologica fino a quando non si sarebbe ricostituito il rapporto matrimoniale.
Fondamentali sono stati però l’intervento del questore Cesare Capocasa e gli accertamenti degli agenti della Divisione Anticrimine della questura dorica, guidata dalla dirigente Marina Pepe, a seguito dei quali sono emerse le condotte di stalking portate avanti dall’ex marito nei confronti della donna, di poco più giovane.
Il questore, dopo gli ultimi episodi emersi e un’approfondita verifica dei fatti accertata anche con le dichiarazioni di alcuni testimoni, ha disposto la misura dell’ammonimento, intimando all’ex coniuge di cessare immediatamente ogni condotta interferente sulla vita dell’ex moglie.
La misura adottata è un freno preventivo agli atti di violenza domestica commessi nei confronti della vittima.
«L’impennata di violenza non si arresta – ha commentato il questore Capocasa -. Tante, troppe donne, continuano a subire maltrattamenti e a morire. Un inferno privato, che avviene spesso tra le mura domestiche, reso ancora più spettrale dalla pandemia. I numeri della violenza di genere ci restituiscono l’immagine di una società che non riesce a liberare le donne da una gabbia culturale, che si trasforma in una prigione per molte di loro. Le armi del diritto, della legalità e della giustizia – ha proseguito – non sempre riescono ad arginare un fenomeno che richiede un deciso cambiamento culturale, più forte dell’indifferenza, dell’intolleranza e dell’ignoranza, capace di restituire a ciascuna donna il diritto a essere pienamente libera, pienamente se stessa».
E’ sempre importante ricordare che il nuovo disegno di legge, che ha avuto il via libera del Consiglio dei Ministri, vede importanti strumenti di intervento efficaci, volti non solo a tutelare le donne, come in caso di arresto fuori flagranza, ma misure economiche di sostegno, il braccialetto elettronico per gli imputati, aumenti di pena, e procedibilità d’ufficio, quando i fatti avvengono in un contesto di violenza domestica o per chi è già stato ammonito.

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