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Caterpillar, Fim Cisl:
«La politica regionale
si impegni per i lavoratori»

JESI - E’ l’appello di Mauro Masci e Luigi Imperiale in vista dell’incontro congiunto previsto a Palazzo Raffaello per martedì prossimo. Oggi visita al presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di via Roncaglia della deputata Morani e dei consiglieri regionale Mangialardi e Mastrovincenzo
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L’on. Alessia Morani con i consiglieri regionale del Pd, Mangialardi e Mastrovicenzo, i rappresentanti sindacali  oggi al presidio dei lavoratori Caterpillar di Jesi

 

Oggi, venerdì 17 dicembre, i lavoratori della Caterpillar riuniti in assemblea davanti ai cancelli dell’azienda in via Roncaglia hanno incontrato l’onorevole Alessia Morani e i consiglieri regionali Antonio Mastrovincenzo e Maurizio Mangialardi con i quali è stato avviato un confronto diretto al fine di risolvere la delicata vertenza apertasi la settimana scorsa.  Sono 270 i lavoratori a rischiare il posto dopo l’annuncio dell’apertura della procedura di mobilità, comunicata una settimana fa dalla multinazionale statunitense. «”Portate i nostri occhi e il nostro sguardo dentro le Istituzioni”. Questo ci ha chiesto Diego, lavoratore e rappresentante sindacale della Caterpillar di Jesi, oggi fuori della fabbrica dove abbiamo incontrato i lavoratori. – riferisce Antonio Mastrovincenzo – Il licenziamento di 189 persone e la chiusura di una azienda senza alcun motivo, è un atto gravissimo. La Regione e i sottosegretari marchigiani si attivino subito per sollecitare il Governo ad avviare un tavolo e aprire una interlocuzione con la multinazionale pretendendo il blocco della procedura».

«Come Fim Cisl Marche ribadiamo che, oltre alla richiesta ministeriale già fatta da Fim – Fiom – Uilm Nazionali, è di fondamentale importanza il ritiro della procedura di mobilità ed il congelamento della stessa» commentano in una nota Mauro Masci, segretario generale della Fim Cisl Marche, e Luigi Imperiale, operatore Fim Cisl Marche.«In vista dell’incontro congiunto previsto in Regione per martedì 21 dicembre,- proseguono – chiediamo al governo regionale di non tentennare di fronte a questo ennesimo scempio di una multinazionale, che ti comunica di voler chiudere e licenziare e il giorno dopo ti augura buon Natale con tanto di regali. I lavoratori non sono numeri da cancellare, ma persone con famiglie e dignità».



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