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‘Tutto di me’, le poesie
di Francesco Venturi
affascinano Achille Lauro

L'ARTISTA ha firmato la prefazione e postfazione del volume di 104 pagine scritto dal 23enne di Serra San Quirico affetto da distrofia muscolare di Duchenne. Parte delle copie del libro sono state donate ai Centri Clinici NeMO, il settimo in Italia aprirà in primavera all'ospedale di Torrette
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«Ho scelto la poesia, poiché l’unico modo per descrivere la mia vita così piena di ostacoli ed “inciampi” è quello di utilizzare il canto, una poetica che sottolinei la bellezza inusuale del mistero di questa esistenza». Con queste parole si aprono le pagine di “Tutto di me”, l’opera prima del giovane Francesco Venturi. Francesco, 23 anni, è affetto da distrofia muscolare di Duchenne e vive con la sua famiglia a Serra San Quirico. Da sempre culla il sogno di scrive perché, a suo dire, è solo attraverso l’arte della parola – sottolinea una nota dei Centri Clinici NeMO dove il giovane marchigiano è in cura – che ha scoperto di poter raccontare il suo posto nel mondo, prima con i testi delle canzoni rap e poi con la poesia. Ed è così che nasce la sua prima raccolta di poesie e flussi di pensiero con i quali l’autore «butta fuori tutto sul proprio conto». Un universo di emozioni introdotte con profondità dall’amico di Francesco, che è anche uno dei più noti protagonisti della scena musicale italiana, Achille Lauro.

Francesco Venturi con Achille Lauro

L’artista ha da subito sposato il progetto perché crede nella forza delle parole e ‘sigilla’ così la chiusura del libro. «Sono perdutamente innamorato delle persone che fermano su fogli di carta i pensieri più nascosti per donarli al mondo, chi sogna l’irreale per poi dipingerlo, chi decide di raccontare la propria storia offrendola a chi la ascolterà» scrive l’artista che firma prefazione e postfazione del volume di 104 pagine. Il libro pubblicato dalla Lab edizioni, è acquistabile nelle librerie ma anche online su Amazon. «E’ prima di tutto il dono di pensieri e stati d’animo che cambiano la prospettiva su noi stessi e sul mondo; che aprono a nuove possibilità di azione e invitano a nuove occasioni di relazione, pur nel coraggio di non nascondere la paura, la rabbia e la fatica. – prosegue il comunicato – Esattamente come la consapevolezza del limite fisico legato alla distrofia muscolare di Duchenne (Dmd), malattia genetica rara che colpisce un bambino su 5.000 e da subito dichiarata da Francesco nel suo racconto, che apre a spazi generativi nei quali trovano casa i sogni e i progetti tutti da costruire. Si tratta di una malattia neuromuscolare i cui segnali si manifestano già nei primi anni di vita. I bambini perdono progressivamente la capacità di deambulare e, successivamente, vedono un interessamento dei muscoli respiratori e cardiaci».

Francesco Venturi

Parte delle copie del libro sono state donate ai Centri Clinici NeMO (cura malattie neuromuscolari, con all’interno 23 specialità cliniche per la presa in carico dei pazienti), di cui paziente Francesco, a disposizione di persone in cura e loro famigliari. Un nuovo Centro NeMo in Italia aprirà ad Ancona in primavera presso gli Ospedali Riuniti per la comunità neuromuscolare del territorio. Quella di Ancona diventa la settima sede di un network già presente a Milano, Roma, Arenzano, Brescia, Trento e Napoli. «L’ingegno poetico di Francesco sta proprio nel riuscire a muovere il lettore alla scoperta di una verità, talvolta scomoda come la vita, ma della quale non si può che rimanerne sempre estasiati e sorpresi – fa osservare Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO – E quando il talento si fa dono per gli altri, diventa impegno per costruire una società nella quale ciascuno possa sentirsi parte integrante e risorsa di valore».

 

‘Tutto di me’, Francesco Venturi presenta il suo libro di poesie

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