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Passeggiata per la Pace,
famiglie e bambini riflettono
sulle violenze della guerra

MONTE SAN VITO - In tanti ieri pomeriggio hanno partecipato alla manifestazione. Il paese si prepara ad accogliere i profughi dell'Ucraina
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La Passeggiata per la Pace a Monte San Vito

 

E’ stato un importate momento di riflessione e di espressione di solidarietà verso il popolo ucraino vittima di violenza e soprusi, la Passeggiata per la Pace che ieri pomeriggio, 5 marzo è prtita da Largo Ungaretti a Borghetto di Monte San Vito per snodarsi fino alla frazione Le Cozze con ritorno.

Il sindaco Cillo con il minisindaco

Il corteo al quale hanno partecipato tante faniglie con bambini, il mondo dell’associazionismo, anche il sindaco Thomas Cillo con il minisindaco in rappresentaza dei giovanissimi del paese, che è stato aperto dalle note della Banda musicale cittadina “R.Zappi”. Dopo la riunione della Prefettura e dopo la nota emanata da Anci Marche ai Comuni, anche Monte San Vito, si prepara a mettere a disposizione alloggi privati per accogliere eventuali cittadini ucraini provenienti dalle zone di conflitto.

«Chi fosse interessato mettendo a disposizione un alloggio autonomo o ospitando presso le proprie abitazioni – spiega in un comunicato il Comune – può farlo presente al numero telefonico 071-7489336 oppure inviando una mail a: info@comune.montesanvito.an.it , indicando ubicazione dell’appartamento, nome e cognome del proprietario, periodo di disponibilità, modalità di messa a disposizione dell’appartamento: concessione, affitto etc, appartamento intero o condiviso con i proprietari. L’eventuale disponibilità si affiancherà a quella già attiva degli alloggi già previsti nella rete Sai (ex Sprai e Siproimi) di cui il Comune di Monte San Vito fa già parte. Attualmente non sono previste forme di ristoro per chi offrirà accoglienza. In caso di eventuali arrivi o ricongiungimenti con familiari già presenti sul territorio è necessario che questi si rechino presso gli Uffici immigrazione della Questura di Ancona aperti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 ed il sabato con orario 9-13 per essere regolarizzati con le forme di protezione già attive per i rifugiati».



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