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Truffa, bancarotta fraudolenta
e operazioni inesistenti:
denunciato un commercialista

FABRIANO - Il professionista, in concorso con 2 imprenditori, è stato scoperto dalla Guardia di Finanza. I proventi delle attività illecite, pari a 130mila euro, trasferiti in Romania
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Gli uomini della Guardia di Finanza della Tenenza di Fabriano

Gli uomini della Guardia di Finanza della Tenenza di Fabriano hanno concluso nelle scorse settimane una complessa attività di polizia giudiziaria, con il coordinamento della procura della Repubblica di Ancona, a seguito della quale è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a un commercialista fabrianese, per i reati di bancarotta fraudolenta, truffa, emissione di fatture per operazioni inesistenti e autoriciclaggio.
Oltre al commercialista, già gravato da altri precedenti per reati fiscali e truffa, è stato notificato lo stesso avviso anche ad altri 2 imprenditori fabrianesi, di cui uno in concorso per bancarotta fraudolenta e un altro per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

Lo schema

L’attività d’indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza ha permesso di ricostruire le diverse condotte illecite portate avanti dal commercialista durante la sua attività professionale.
L’uomo, in concorso con l’amministratore e poi liquidatore di una società fabrianese dichiarata fallita e operante nel settore delle verniciature industriali, avrebbe distratto e occultato la somma totale di 37mila euro, dopo aver ottenuto un finanziamento di 265mila euro a favore della stessa azienda, garantito da Cassa Depositi e Prestiti.
La somma ricevuta era stata finalizzata al pagamento di debiti tributari, ai sensi del ‘Decreto Sisma’, che posticipava il pagamento dei tributi sospesi a seguito del terremoto del 2016 per le imprese aventi sede in zona colpita da eventi sismici, con la concessione di finanziamenti agevolati.
Invece di provvedere, come previsto, al pagamento delle imposte della ditta, il commercialista avrebbe proceduto alla stipula di contratti di ‘accollo tributario’ con società terze, con sede nelle province di Lucca e Pistoia e quindi fuori dal cratere sismico, utilizzando le somme finanziate per pagare i debiti tributari di queste ultime e ricevendo dalle stesse, come contropartita, l’80% dei tributi pagati.

Lo schema

Parte delle somme ricevute, quantificate appunto in 37mila euro, anziché confluire nelle casse della società, sarebbero state dirottate sui conti correnti personali del professionista, che agiva formalmente quale delegato all’incasso per conto della stessa, poi fallita.
Oltre a ciò, lo stesso commercialista, nella sua veste di liquidatore di altra società fabrianese, attestando falsamente di aver raggiunto un accordo ‘saldo-stralcio’ con un istituto bancario per i crediti da questo vantati verso la predetta società, al fine di estinguere il debito si faceva consegnare dalla sorella di un socio un assegno di 75mila euro, appropriandosi però della somma, invece di versarla al creditore.
Sempre nella veste di liquidatore, inoltre, avrebbe emesso una fattura per operazioni inesistenti per 29mila euro a favore di altra società da lui assistita, successivamente utilizzata per evadere le imposte dei redditi e Iva. Ipotesi per la quale è stato denunciato anche il relativo rappresentante legale.
In un’altra occasione, in concorso con l’amministratore di una società con sede a Jesi, successivamente dichiarata fallita, avrebbe distratto una somma di oltre 23mila euro dai conti correnti della società, mediante un bonifico con una causale di comodo.
Il professionista, infine, avrebbe trasferito la somma di 127mila euro provenienti da queste truffe, su un conto corrente aperto in Romania e intestato a un prestanome, reimpiegando illecitamente le stesse somme in attività economiche e imprenditoriali proprio in Romania, riconducibili a lui.
L’operazione delle fiamme gialle rientra nell’attività portata avanti per tutelare il tessuto imprenditoriale sano, soprattutto in questo delicato momento di difficoltà.

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